martedì 12 febbraio 2013

La fotografia di Todd Hido

"Credo che molto spesso il concetto sia sopravvalutato. Quando vedo una foto voglio sentire che mi dica qualcosa, senza che debba per forza pensare"
Ciò che colpisce delle immagini di Todd Hido è la luce. Una luce inquietante, circondata da un buio che sembra farsi largo per sommergerla. 
Nato a  Kent( Ohio) nel 1968, Hido studia arte presso la Tuft University di Medford per poi continuare con un master al California College of Arts di Oakland. Gran parte del lavoro del fotografo americano rivela l'isolamento e l'anonimato della periferia contemporanea. 
I suoi paesaggi vuoti, spesso notturni, mostrano un'America irreale e inquietante. Immagini che vivono del contrasto tra calore e freddo, solitudine e comfort, oscurità e speranza.
Todd Hido guida attraverso strade solitarie alla ricerca di immagini cariche di gravità. Delicatamente, con uno sguardo pittorico, il fotografo americano evoca costanti sensazioni di solitudine e perdita
Le sue fotografie appartengono, tra le altre, alle collezioni permanenti del Whitney Museum of Art, del Guggenheim Museum di New York, del San Francisco Museum of Modern Art e del Los Angeles County Museum of Art.
 Case anonime, spazi interni vuoti e poi di colpo ritratti. Ritratti di donne, per lo più giovani, per lo più nude, arruffate ai bordi del letto di un motel o appoggiate ad un livido muro. Fedele alla fotografia tradizionale, Hido non aggiunge mai illuminazione artificiale alla scena. Mediante lunghe esposizioni riesce a spiare gli spazi per parlarci di una realtà da tutti conosciuta, ma che allo stesso tempo appare fuori dal tempo. 
Vi consiglio di dare uno sguardo al sito del fotografo per avere una visione completa della sua opera.

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