sabato 5 gennaio 2013

Le sperimentazioni fotografiche di Stephen Gill

Con un lavoro ibrido tra la ricerca documentaria e l'arte concettuale, Stephen Gill esplora ripetutamente la società servendosi della catalogazione e della serialità. Collegando sorprendentemente gli elementi del caos urbano con quelli più lirici, il fotografo inglese dà vita a un archivio misterioso e intrigante.
Nato a Bristol nel 1971, Gill viene introdotto alla fotografia già in tenera età. Il padre, appassionato fotografo, gli insegna presto a sviluppare e stampare le immagini nella camera oscura della soffitta. Mentre frequenta ancora la scuola, Stephen Gill inizia a collaborare con un fotografo locale e nel 1992 si iscrive al corso di fotografia base del Filton College di Bristol.
 Si trasferisce a Londra per lavorare presso la agenzia fotografica Magnum, prima come stagista e poi a tempo pieno. Nel 1997 la lascia, iniziando una carriera di freelance. Il lavoro del fotografo inglese è affascinante e illuminante. Attraverso una costante sperimentazione e un'ironia sobria, i ritratti e i paesaggi di Gill ritrovano il gusto ingenuo delle vecchie serie di studi di campo. 
Tuttavia, la sua indagine non si ferma alla catalogazione e alla conseguente possibilità di paragone. Le sue immagini rivelano una sensibilità di espressione e d'immaginazione creativa unica
Servendosi ora di una fotocamera a basso costo con una lente di plastica, comprata al mercato delle pulci in Hackney Wick per 50 pence, ora di piante, fiori e semi ri-fotografati per dare vita a collage tridimensionali, ora interrando le stampe, al fine di consentire allo stesso luogo di lasciare segno visibile del decadimento, ora mettendo oggetti o creature viventi all'interno della sua macchina fotografica, la sua opera abbraccia l'imperfezione e il caso, con uno stile frammentario, pittorico e onirico, dove il libro, diventa non solo un guscio dove ospitare gli scatti, ma soprattutto l'espressione finale dell'immagine. Da qui l'importanza di auto produrlo a proprio piacimento e secondo un approccio tattile.
 Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell'artista per avere una visione completa della sua opera.

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