"Mi sento come un mago, solo che non sto
cercando di ingannare la gente, ma di aprire la mente a qualcosa che non è
sempre visibile ad occhio nudo".
Christy Lee Rogers rimodella i
confini tra fotografia e pittura. Le sue immagini catturano la bellezza e la
vulnerabilità della condizione umana.
Nelle calde acque delle Hawaii, la
fotografa immortala corpi che si intrecciano e che si scontrano, danze
subacquee che descrivono i dubbi e i
sogni dell'umanità. Nata a Honolulu, Christy Lee Rogers cresce
in una famiglia di musicisti nella piccola cittadina di Oahu.
L'acqua, in cui la luce viaggia più lentamente
creando una maggiore densità ottica, viene utilizzata dalla fotografa americana
per produrre oniriche illusioni, che danno vita a immagini suggestive ed
altamente pittoriche.
Fotografie create
direttamente in camera, senza ricorrere a manipolazioni in post-produzione. Lee
Rogers esplora la battaglia silenziosa tra spirito e carne,
raffigurando avventure interiori e favole mitologiche intrise di colori.
Una
fotografia che perde la dimensione del tempo, ritraendo porzioni che sembrano tratte
dal periodo barocco. Un mondo dal movimento dinamico, dai colori eccessivi e dalle emozione palesi. Luce e buio sembrano
scontrarsi perennemente in una violenta battaglia, dove la luce isola le figure
mettendole in evidenza, ed il buio finisce per inghiottirle, lasciandole sole
nel baratro dello spazio sconfinato.
Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell'artista per avere una visione completa della sua opera.


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