mercoledì 31 ottobre 2012

La fotografia sospesa di Kanako Sasaki

Le fotografie di Kanako Sasaki sembrano essere sospese nel tempo. Paesaggi straniati e onirici che tessono un mondo personale e fluttuante
Nata nel 1976 a Sendai, Kanako studia dapprima giornalismo all'Ithaca College di New York , per poi conseguire un master in Media, Fotografia e Video presso la School of Visual Arts. Nel 2006 si trasferisce in Europa per approfondire i suoi studi in fotografia presso il Royal College of Art di Londra.
Nella serie Walking in the Jungle, ispirata dalla lettura del diario di Anna Frank, l'artista giapponese viaggia in alcuni luoghi che sono stati teatro di eventi storici, mescolandoli con ricordi e fantasie d'infanzia.
Nella serie Wanderlust, Kanako esplora il proprio mondo immaginario, influenzato dalla cultura giapponese, dai Manga e gli Ukiyo. Tuttavia, nelle immagini che compongono la serie non c'è traccia della realtà sociale. Protagoniste, giovani fanciulle solitarie, presenti e allo stesso tempo ai margini di un'inquadratura dalla composizione perfetta. 
Quadri immobili, a volte asettici ed estetizzanti, caratterizzati da un clima spesso etereo, che permea le scene e trapassa lo scenario in un mondo a parte, fuori dal tempo. Vi rimando al sito dell'artista per una visione completa della sua opera.
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domenica 28 ottobre 2012

Recuperiamo la messa a fuoco con SmartDeblur

Vladimir Yuzhikov ha creato un'applicazione per Windows in grado di ricostruire i dettagli degli oggetti fotografati in immagini pesantemente sfuocate a causa di una erronea messa a fuoco o  movimento.
L'applicazione, che si chiama SmartDeblur, apre un nuovo cammino nel settore del recupero del fuoco nelle immagini. I risultati di SmartDeblur sono decisamente superiori ai filtri e plugin anti-sfuocatura in commercio. Il principio alla base di SmartDeblur è che un punto sfuocato in realtà non ha perso il suo contenuto informativo, ovvero ciò che dovrebbe raffigurare; questo è solo ridistribuito intorno al punto stesso secondo regole ben precise. Ciò permette che la redistribuzione dell'informazione possa essere quasi completamente invertita per arrivare a ciò che ogni punto dell'immagine di partenza avrebbe mostrato senza sfocatura.
Il livello di recupero dei dettagli è molto elevato. L'unico problema delle immagini generate dal programma di Yuzhikov è la presenza di artefatti, come alcuni anelli che si creano intorno ai bordi degli oggetti. SmartDeblur è scaricabile liberamente dal sito di Yuzhikov.
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lunedì 22 ottobre 2012

La fotografia di guerra di Luc Delahaye

Viviamo in un periodo di confluenza dove le vecchie etichette riguardanti le classificazioni nel mondo della fotografia sembrano sempre di più perdere l'evidenza. Il lavoro di Luc Delahaye può essere inquadrato in questa tendenza. Il fotografo francese, nato nel 1962 a Tours, è passato da un lavoro di puro reportage di guerra a entrare prepotentemente nel mercato dell'arte
Delahaye inizia la sua carriera come reporter per l'agenzia fotografica Sipa Press. Dal 1994 fa parte della cooperativa Magnum Photos e successivamente di Newsweek Magazine. Le sue fotografie di guerra, caratterizzate da una estrema vicinanza all'evento gli sono valse il WorldPress Photo per tre volte (1992, 1993 e 2001) e due volte la Medaglia d'oro Robert Capa per il reportage  (1992, 2002).

Tuttavia, il lavoro più recente del fotografo francese si stacca dal fotogiornalismo. Nonostante le tematiche siano le stesse, Delahaye analizza le vicende da una prospettiva nuova, abbandonando il sensazionalismo dell'evento, per far posto ad una visione più intima, che spettacolarizza attraverso la grandezza delle stampe
Infatti, attraverso la scala maestosa il fotografo francese dà vita a immagini pittoriche che evincono un senso di contemplazione, in costante contrasto con le tematiche di devastazione che rappresentano. La visione delle scene di guerre e di eventi globali, talvolta modificate mediante computer, invitano, inoltre,  ad una nuova riflessione sul rapporto tra arte, storia e documentazione.
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lunedì 15 ottobre 2012

La fotografia di Koo Bohnchang

"Come una piccola scintilla dà vita ad un grande fuoco, così i miei progetti artistici iniziano da cose banali come un'immagine che ho incontrato o una frase che ho letto per passare il tempo". 
L'arte contemporanea asiatica sta attirando sempre di più l'attenzione del mondo occidentale. Koo Bohnchang viene considerato un pioniere della fotografia contemporanea coreana. Nato a Seul nel 1953 da una famiglia benestante, Koo si laurea in Business Administration presso Yonsei University di Seoul e inizia a lavorare in un ufficio. L'insoddisfazione per la sua carriera lo porta a trasferirsi in Germania nel 1980, per seguire la sua passione e studiare design e fotografia ad Amburgo
Vi rimane per sei anni, fino al suo ritorno in Corea, dove si promuove, attraverso la sua attività di artista, docente e curatore, per introdurre la fotografia come forma d'arte. La fotografia di Koo Bohnchang affronta tematiche inerenti all'inesorabile passare del tempo. Il fotografo coreano riesce a cogliere la fragilità del momento, rivelando il soffio invisibile della vita e della morte. Immagini che si caratterizzano per un notevole impatto visivo e che impressionano per la semplicità e per la sottile emotività
Nella serie "Vessel", Bohnchang fotografa rari gres porcellanati della dinastia coreana Yi. Il fotografo coreano intraprende un viaggio a ritroso non solo per recuperare il patrimonio perduto coreano nei musei del mondo, ma anche per interrogarsi sull'imperfezione che caratterizza ogni individualità. Laddove tutto sembra uguale, la scoperta dello straordinario nell'ordinario ci conduce in uno stato meditativo, dove il bianco dell'oggetto e il bianco dello sfondo si perdono. Koo si sforza di catturare l'essenza e la sensibilità interna dei vasi, tralasciando la forma esterna visibile, cogliendone la personificazione come se si trattasse di ritratti. 
Una simile filosofia è alla base della serie "Interiors", dove l'indagine del fotografo coreano si concentra in camere bianche o scatole immerse nella morbidezza della luce. Gli spazi appaiono vuoti, ma non lo sono del tutto, lasciando libero spazio a interpretazioni e sogni. 
"In the beginning" il mondo appare come un insieme di pezzi sparsi, dove la vicinanza o distanza tra queste diverse parti di puzzle che lo compongono, attraverso combinazioni di volta in volta uniche, ne restituisce una certa armonia.
 Il concetto di cucitura della carne diventa metafora della lotta della vita e l'utilizzo del filo simboleggia la fragilità dei legami umani. Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell'artista per avere una visione completa della sua opera.
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giovedì 11 ottobre 2012

Sviluppare in camera oscura con iPhone

Un curioso modo per unire il mondo digitale con le più classiche tecniche analogiche. Il fotografo inglese Adam Rhoades, originario dell' East Midlands ha sperimentato una curiosa maniera per stampare le fotografie scattate con lo smartphone.
Rhoades ha deciso di uilizzare il normale procedimento di sviluppo in camera oscura, sostituendo il negativo con un iPhone, dotato del cosiddetto display retina. Rhoades inserisce nell’ingranditore l’iPhone, mentre il display mostra la fotografia capovolta. L'immagine , successivamente, viene trasformata con l'ausilio della carta fotosensibile in immagine latente e portata alla luce tramite i tradizionali procedimenti chimici di sviluppo, arresto e fissaggio.
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lunedì 8 ottobre 2012

Creare pennello personalizzato con Photoshop

Creare un pennello personalizzato per Photoshop è molto semplice. In questa breve guida vedremo come fare per creare un pennello ad hoc. Grazie ad Adobe Photoshop è possibile utilizzare qualsiasi disegno, immagine o foto come punto di partenza per la creazione di un pennello specifico. 

Nell'esempio specifico partiamo da un disegno a matita preso da google immagini. Lo importiamo su Photoshop e lo selezioniamo con lo strumento selezione rettangolare.
Dal menù Modifica scegliamo Definisci pennello predefinito, diamo un nome al pennello e clicchiamo su Invio.
Nel nostro esempio chiamiamo il pennello: occhio disegno logo. Ora il nostro pennello farà parte dei pennelli predefiniti di Photoshop e potremo utilizzarlo in ogni momento. Possiamo utilizzare  lo stesso metodo per mettere qualsiasi logo o la nostra stessa firma nelle foto al posto del watermark. Inoltre possiamo creare degli utili pennelli che ci aiutano nel ritocco delle nostre immagini. Inoltre possiamo esportare il pennello, per una eventuale distribuzione su internet, andate su Modifica -> Gestione predefiniti.
Basterà selezionare il pennello o i pennelli appena creati e cliccate sul bottone Salva set per ottenere il vostro file ABR da pubblicare online.
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martedì 2 ottobre 2012

La natura secondo Marianne Engel

--> Le fotografie di Marianne Engel appaiono immerse in un profondo alone di ambiguita’. La natura, per l’artista svizzera, diventa un mezzo di analisi e di introspezione psicologica.
Nata a Wettingen (Svizzera) nel 1972,  Marianne Engel si e' laureata in biochimica presso l'Università di Zurigo prima di dedicarsi alla passione artistica.
 Il suo modo di approcciare la fotografia rimane legato alla ricerca e alla sperimentazione. La natura, gli animali e il paesaggio vengono analizzati, sezionati e descontestualizzati
Immagini che ritraggono scorci di luoghi che sembrano fuori dal mondo. La fotografa svizzera sfrutta il buio per illuminare sapientemente con torce, pigmenti fluorescenti e raggi laser, rivelando segreti e aspetti che si trovano  nascosti sotto la superficie delle cose. 
Il tempo sembra fermarsi. Lo sguardo di Engel trapassa il referente naturale per ricercare una profonda associazione personale. La natura diventa tagliente, misteriosa, drammatica e spettrale. 
Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell’artista per avere una visione completa della sua opera.
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