sabato 30 giugno 2012

La fotografia di Dimitris Triantafyllou

Dimitris Triantafyllou utilizza il mezzo fotografico  per costruire uno spazio personale composto di memoria, dove passato e futuro, sentimento, desiderio, paura e istinto si mescolano continuamente. 
Nato nel 1967 in Grecia, Triantafyllou studia fisica e matematica, prima di dedicarsi alla fotografia. 
Trasferitosi a Minneapolis per studiare  presso il College of Art, inizia a lavorare come fotografo freelance, facendo da spola tra la Grecia, dove compagina l'attivita´di insegnamento, e gli Stati Uniti. 
La sua fotografia è scura e grintosa. Immagini cariche di sentimento ora a colori, ora  in bianco e nero, dove il corpo gioca un ruolo essenziale
Triantafyllou si concentra sulle tematiche dell'identità, della percezione e della memoria. Registrando gli eventi con la sua macchina,  il fotografo grego crea un suo proprio mondo, un mondo di  fatto di possibilita´espressive,  che gli  permette di riflettere su se stesso. Vi rimando al sito dell'artista per avere una visione completa della sua opera.

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lunedì 25 giugno 2012

La fotocamera con la risoluzione più alta al mondo

Un gruppo di ricercatori ha creato Aware 2 la fotocamera con la risoluzione più alta al mondo: 1 gigapixel estendibile fino a 50 gigapixel
Si tratta di una mastodontica fotocamera realizzata dagli scienziati della Duke University unendo 98 microfotocamere da 14 Megapixel ognuna. Ogni microfotocamera riprende una porzione dell’area inquadrata dall’ottica grandangolare: le singole porzioni vengono poi unite elettronicamente
Attualmente si tratta di un prototipo dalle dimensioni considerevoli (76X76X51) e dall'aspetto curioso.
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lunedì 18 giugno 2012

L'opera audiovisuale di James Coleman

L'opera artistica di James Coleman (Irlanda, 1941) riflette sulla realita, indagando parallelamente sulla percezione, la rappresentazione, la memoria e l'identita´ della stessa.
 Attraverso l'uso del mezzo audiovisuale, Coleman impone il soggetto al centro di un discorso che induce lo spettatore a riflettere su come l'interpretazione conformi la comprensione di cio´ che vediamo. L'immagine fotografica rappresenta il tema centrale di una ricerca personale che si indirizza mediante un linguaggio meticoloso ed a tratti ermetico
Coleman incorpora la proiezione di diapositive sincronizzate, con voice off e musica, per creare una mise en scene che parte dalla rappresentazione della vita quotidiana, fino a indirizzarsi verso il linguaggio letterario, la pittura, il cinema e il teatro. Il suono delle performance di Coleman costruisce il ritmo e lo spazio di immagini che questionano costantemente la natura e la struttura della percezione. 
Lo scenario visuale presentato dall'artista irlandese costituisce un'opera aperta che lascia libere varie interpretazioni, sfruttando le ripetizioni, la dissociazione tra l'immagine ed il testo e l'alternarsi tra passato e presente.
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mercoledì 13 giugno 2012

Larry Towell:lo sguardo poetico sulla storia

"Per me il bianco e nero possiede una personale latitudine, uno spazio in cui il fotografo si può muovere. La fotografia ha molti punti di contatto con la poesia. Il bianco e nero è minimalista, come la poesia è letteratura cui è stata strizzata via tutta l'acqua".
Larry Towell è un fotoreporter anomalo, ama viaggiare a malincuore e solo quando il soggetto che deve documentare  lo interessa veramente. Ma se intraprende il viaggio lo fa per seguire nei minimi dettagli la situazione senza preoccuparsi del passare del tempo. 
Figlio di un carrozziere, Towell cresce in una grande famiglia nelle zone rurali dell’Ontario. Durante gli studi in Visual Arts alla Toronto’s YorkUniversity impara l'uso della macchina fotografica e il processo di sviluppo della pellicola in bianco e in nero. Dopo un periodo di volontariato a Calcutta nel 1976, torna in Canada dove insegna folk music. Nel 1984 intraprende la carriera di fotografo freelance e scrittore.
I suoi primi lavori includono progetti sulla guerra dei contras in Nicaragua, la guerra civile in El Salvador, sui parenti degli scomparsi in Guatemala e sui veterani della guerra del Vietnam. Nel 1988, Towell si unisce all'agenzia di stampa Magnum photo agency e i suoi reportage fotografici vengono  pubblicati su The New York Times, Life, Rolling Stone ed altre riviste.
La bibliografia di Towell include libri fotografici, di poesia e di storia.  Le immagini di Larry Towell raccontano le storie da un punto di vista umanistico. 
Fotografie in bianco e nero, fedeli al fascino della pellicola, che  attraverso la leggiadria lirica della poesia descrivono orrori e atrocità. Towell offre uno sguardo intimo, restituendo la dignità ad ogni soggetto fotografato e rivelando terrore e  speranza, violenza e pace, sofferenza e compassione. 
Il fotografo canadese  dal 1993 al 2006  segue la vicenda tra Israele e Palestina, producendo un lavoro enorme, che dà vita a due libri sorprendenti, "Then Palestine" e "No Man's Landed a un pluripremiato documentario "Indecisive Moments "."Then Palestine" è una ricca raccolta di immagini dei suoi sette viaggi a Gaza, in Cisgiordania e Gerusalemme durante gli anni che vanno dal 1993 al 1997. 
Towell offre una documentazione esaustiva dei rapporti arabo-israeliani. Conflitti di vita, disordine, violenza e morte entrano nella vita quotidiana. Towell racconta con garbo la storia di due mondi che lottano per sopravvivere, mentre in qualche modo cercano di vivere insieme.
 In "No Man's Land" descrive i muri fisici e psicologici che dividono i due popoli in una terra separata dentro se stessa. Nel 2001 con  una piccola videocamera Towell inizia a tenere un video diario del lavoro in Israele e Palestina. Il risultato è un documentario personale (Indecisive Moments) che colma il divario tra artista e giornalista, proiettando lo spettatore all'interno del mondo che vede il fotografo.

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lunedì 11 giugno 2012

L'india di Bharat Sikka

«L’India ti spiazza sempre. Non è mai ciò che appare. È un mélange che mixa tradizione e modernità, come in un frullatore».
Nato in India, a Karnataka nel 1973, Bharat Sikka ha iniziato a lavorare come fotografo nel suo Paese prima di trasferirsi a New York per iscriversi alla Parson’s School ofDesign, dove ha conseguito una laurea in fotografia.
 Bharat, che attualmente vive tra New Delhi e New York, da fotografo documentarista è diventato uno dei fotografi più ambiti nel campo della moda. Il fotografo indiano ha trasportato l'opulenza della moda nei villaggi, nei mercati e nelle case, sfruttando la contraddizione tra la fantasia e la irrealtà della stessa e la vita quotidiana indiana.
 Ha esordito con la mostra Indian Men presso The Artist Space di New York,  una serie che analizza , in maniera differente dagli stereotipi del mondo occidentale, gli usi e i costumi dell'uomo indiano, sottolineando la bellezza e il fascino di una cultura diversa.
 Le sue opere sono state oggetto di diverse esposizioni nazionali e internazionali in sedi prestigiose, tra cui il National Museum of India (2008) e  le sue immagini sono state pubblicate su testate importanti, come Marie Claire, New Yorker, I.D, Vogue, Vogue Homme International, Details e Time Magazine.
 Da fotografo documentarista, sempre attento al  rapido cambiamento che sta vivendo oggi il subcontinente asiatico e alla indecifrabile atmosfera che da esso ne deriva, Bharat Sikka è passato al mondo commerciale senza perdere stile e forza nelle sue immagini.
 Fotografie  sontuose, colorate, extralarge, che ritraggano ora la folla del metrò, ora strade nebbiose, ora volti di ricchi borghesi, ora di persone di strada.  Immagini che ritraggono sempre il costante mix tra tradizione e modernità, cariche di  lirismo e  maestria nello sfruttamento della luce naturale.

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martedì 5 giugno 2012

Può l'arte cambiare il mondo?

Può la fotografia cambiare il mondo? Nell' autunno del 2011, in maniera coraggiosa e inaspettata, TED ha concesso il TED Prize di 100 mila dollari al tenebroso artista parigino JR.
Conosciuto per utilizzare le strade delle città come fossero gallerie a cielo aperto con monumentali graffiti e grandi fotografie in bianco e nero che affrontano tematiche di giustizia sociale e di diritti umani come la libertà e l'identità, dopo una vita da semi anonimo, JR ha fatto una comparsa rivelatrice sul palco di TED, mostrando parte del suo incredibile lavoro e condividendo la sua interessante visione di come l'arte possa cambiare il mondo.


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