«L’India ti spiazza sempre. Non è mai ciò che appare. È un
mélange che mixa tradizione e modernità, come in un frullatore».
Nato in
India, a Karnataka nel 1973, Bharat Sikka ha iniziato a lavorare come fotografo nel suo
Paese prima di trasferirsi a New York per iscriversi alla Parson’s School ofDesign, dove ha conseguito una laurea in fotografia.
Bharat, che attualmente vive tra New Delhi e New York, da fotografo documentarista è diventato uno dei fotografi più ambiti nel campo della moda. Il fotografo indiano ha trasportato l'opulenza della moda nei villaggi, nei mercati e nelle case, sfruttando la contraddizione tra la fantasia e la irrealtà della stessa e la vita quotidiana indiana.
Ha esordito con la mostra Indian Men presso The Artist Space di New
York, una serie che analizza , in maniera differente
dagli stereotipi del mondo occidentale, gli usi e i costumi dell'uomo indiano, sottolineando
la bellezza e il fascino di una cultura diversa.
Le sue opere sono state oggetto di diverse esposizioni nazionali e internazionali in sedi prestigiose, tra cui il National Museum of India (2008) e le sue immagini sono state pubblicate su testate importanti, come Marie Claire, New Yorker, I.D, Vogue, Vogue Homme International, Details e Time Magazine.
Da fotografo documentarista, sempre attento al
rapido cambiamento che sta vivendo oggi
il subcontinente asiatico e alla indecifrabile atmosfera che da esso ne deriva,
Bharat Sikka è passato al mondo commerciale senza perdere stile e forza
nelle sue immagini.
Fotografie sontuose, colorate, extralarge, che ritraggano ora la folla del metrò, ora strade nebbiose, ora volti di ricchi borghesi, ora di persone di strada. Immagini che ritraggono sempre il costante mix tra tradizione e modernità, cariche di lirismo e maestria nello sfruttamento della luce naturale.
Bharat, che attualmente vive tra New Delhi e New York, da fotografo documentarista è diventato uno dei fotografi più ambiti nel campo della moda. Il fotografo indiano ha trasportato l'opulenza della moda nei villaggi, nei mercati e nelle case, sfruttando la contraddizione tra la fantasia e la irrealtà della stessa e la vita quotidiana indiana.
Le sue opere sono state oggetto di diverse esposizioni nazionali e internazionali in sedi prestigiose, tra cui il National Museum of India (2008) e le sue immagini sono state pubblicate su testate importanti, come Marie Claire, New Yorker, I.D, Vogue, Vogue Homme International, Details e Time Magazine.
Fotografie sontuose, colorate, extralarge, che ritraggano ora la folla del metrò, ora strade nebbiose, ora volti di ricchi borghesi, ora di persone di strada. Immagini che ritraggono sempre il costante mix tra tradizione e modernità, cariche di lirismo e maestria nello sfruttamento della luce naturale.


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