giovedì 15 marzo 2012

I collage di Ruud van Empel

"Costruisco le mie immagini perché scattare un’unica fotografia non mi soddisfa, voglio dar vita al mio mondo personale, sintesi della mia immaginazione tradotta in fotografia"
Le immagini di Ruud van Empel hanno la peculiarità di confondere la gente. Anche se Van Empel non nasconde in alcun modo il fatto che le sue immagini siano costruite interamente, tramite un meticoloso assemblaggio realizzato con l'ausilio del computer, la combinazione della fotografia dai colori vivaci e dai profondi dettagli, con il pensiero archetipico che sta alla sua base genera un certo smarrimento nello spettatore.
 Nato il 21 novembre 1958 a Breda, Rudolph Franciscus Maria van Empel si è laureato con lode presso l'Academie St. Joost di Breda (1976-1981) come graphic designer. Dopo aver lavorato come grafico per parecchi anni, ha iniziato a comporre varie immagini fotografiche da lui stesso scattate, dando vita a mondi fantastici, spesso coloratissimi, fatti con paesaggi di boschi nordici o rigogliose foreste tropicali. 
Le sue immagini seguono un procedimento che ricorda il fotomontaggio antico. Nel suo computer, Ruud van Empel conserva un vasto archivio di migliaia di foto di oggetti e persone fotografate. Ogni sua opera è un miscuglio di parti di modelli, fiori, linee d'acqua, ninfee, alberi e insetti. Da un punto di vista puramente tecnico il fotografo belga riesce così a ottimizzare ogni parte dell’immagine, ogni soggetto con la luce migliore, con una messa a fuoco perfetta, cogliendo ogni sfumatura e particolare.
 Inoltre, nonostante le figure umane abbiano un grosso ruolo nelle immagine del fotografo olandese, la tecnica del collage e della manipolazione consente una profonda spersonalizzazione delle stesse. Con la sua fotografia, Ruud van Empel crea figure archetipiche conosciute fino ad ora solo nei dipinti o nelle statue, raffiguranti virtù, figure allegoriche e simboliche.
Le immagini del fotografo belga, da molti accostati per stile alla pittura naif, rimuovono lo specifico, sottolineando l'universale. I suoi modelli assumono posizioni neutrali, pose cerimoniose, che danno un carattere surreale alla composizione. Anche se alcuni degli oggetti non appaiono in perfetta proporzione con gli altri, in termini di dimensioni, il tutto viene compensato da una perfetta armonia di colori e forme. Ogni spazio potenzialmente vuoto, viene, infatti, colmato da dettagli che equilibrano la scena. 
Molti dei suoi scatti rappresentano bambini immersi in un mondo naturale senza spazio e senza tempo, una foresta dei sogni, un paradiso irreale perduto. Un chiaro invito ad un ritorno verso lo stato primordiale e puro dell’esistenza. Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell'artista per avere una visione completa della sua opera.


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