martedì 13 dicembre 2011

Il nono piano di Jessica Dimmock

Esistono diverse modalità di raccontare una storia. La fotografia documentaristica di Jessica Dimmock si concentra prevalentemente sulle problematiche dell’isolamento sociale. Di grande rilievo appare la serie “The nine floor”
In un appartamento fatiscente sopra la Fifth Avenue, una trentina di giovani vivono in un vortice di droga e disperazione. Nata nel 1978 a New York, Jessica ha lavorato come insegnante di scuola pubblica a Brooklyn per tre anni prima di lanciarsi nel mondo della fotografia. 
Diplomatasi in fotografia documentaristica all’International Center of Photography, la Dimmock ha vinto la borsa di studio in fotogiornalismo istituita dal New York Times e il prestigioso Inge Morath Award, organizzato congiuntamente dalla Fondazione Inge Morath e Magnum Photo. Le sue fote sono state pubblicate su Aperture, The New York Times Magazine, Fortune, Newsweek,  New York Magazine, Time, The British Journal of Photography e Photoicon.
Il nono piano è apparentemente un piano come altri di un quartiere chic di Manhattan, che dietro la porta nasconde un mondo sconcertante dove vigono altre regole e dove le emozioni e gli affetti hanno eccessi e vuoti impensabili. La fotografa americana ha raccontato tre anni di vita di un gruppo di eroinomani.
 Se è vero che molti hanno fotografato il dramma della droga, la forza delle immagini di Jessica spicca per intimità e partecipazione. Un progetto nato dall’incontro con Jim Diamond, uno spacciatore di cocaina, che ha invitato Jessica a seguirlo nella sue lunghe notti fatte di incontri fugaci con i clienti, cocaine-party e hotel alla moda. Fino all’incontro casuale e fatidico con il nono piano e le sue storie intrecciate.
 Tre anni in cui Jessica Dimmock ha convissuto con gli inquilini del nono piano, riuscendo a penetrare nelle loro esistenze. Le sue immagini rivelano la nuda verità del deterioramento, la disperazione, la paranoia e il declino.
La fotografa si sofferma sui tentativi di fuga dalla triste realtà quotidiana e sulle flebili occasioni di redenzione che puntualmente scivolano in un inferno dal quale sembra impossibile sottrarsi. Vi consiglio di guardare il sito dell’artista e il video delle foto della mostra(sotto).



0 commenti:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | coupon codes