domenica 6 novembre 2011

Christopher Anderson: reportage emozionale

“L’unica cosa che veramente mi interessa in fotografia è l’emozione e il sentimento.. tutto quello che va oltre è solo un trucco.”  
Christopher Anderson è un fotoreporter nato in Canada (British Columbia) nel 1970. Dopo aver trascorso gran parte della infanzia in Texas, dove suo padre era predicatore, Christopher si trasferisce dapprima a New York e poi a Parigi. La sua vita per la fotografia inizia nel laboratorio fotografico del "Dallas Morning News" dove impara a sviluppare la pellicola e a stampare le immagini. 
Nel 1993, Christopher viene assunto da un piccolo giornale del Colorado, ma non trovandosi a proprio agio nel lavorare da dipendente, lascia il posto preferendo la libertà dell’attività di freelance.
La prima fase della fotografia di Anderson è avvolta dal colore. Diventato nel 1996 fotografo del “US News and World Report", inizia a documentare diverse problematiche sociali come gli effetti della crisi economica nella Russia, la situazione dei rifugiati afgani in Pakistan e l'elezione di Evo Morales in Bolivia.
Nel 2000 riceve la “Robert Capa Gold Medal”, con le immagini degli immigrati haitiani che cercano di navigare verso gli Stati Uniti. Passato alla fotografia in bianco e nero, viene insignito nel 2001 del "Kodak Young Photographer Award" per una storia su Gaza e nello stesso anno del "Visa d'Or di Visa Pour l'Image" a Perpignan. Nel 2003 pubblica la sua prima monografia, “Nonfiction. Nominato “Photographer of the Year” dal NPPA Magazine nel 2005, dopo essere stato membro dell’agenzia VII, entra a pieno titolo nella prestigiosa agenzia Magnum nel 2010.
Negli ultimi dieci anni, il suo lavoro è apparso regolarmente in numerose riviste e pubblicazioni a livello mondiale quali Newsweek, The New York Times Magazine, The New Yorker, Vanity Fair e National Geographic Magazine
Ho trovato un’interessante intervista(vedi video in basso) dove il fotografo pone dubbi sull’oggettività della fotografia, affermando che le immagini rappresentano sempre il suo punto di vista riguardo ad un evento o ad una situazione di cui è stato testimone. 
Interessante al riguardo l’esempio che Anderson porta per illustrare in modo chiaro il suo concetto. Facendo un paragone con il giornalismo scritto, sottolinea come il suo lavoro si avvicini di più a quello di un’editorialista, che a quello di un giornalista di cronaca. Infatti Anderson con le sue immagini non vuole semplicemente documentare la realtà, ma si propone di commentarla, nella convinzione che sia molto importante, per un fotografo, comunicare al pubblico il proprio punto di vista sui fatti a cui ha assistito di persona.
Allo stesso tempo però, ritiene fondamentale che questo processo avvenga nel modo più onesto possibile, sottolineando la profondità emotiva che la scena sottende, senza alterarla.



1 commenti:

In soffitta ha detto...

post emozional sentimentale personale e politico a tutto tondo mandala come l'occhio camera scatto per scatto.
GRAZIE, questo tuo album è sempre piu bello a ogni sfogliata
ro

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | coupon codes