lunedì 26 settembre 2011

Leica 24 x 36: marketing travestito da concorso fotografico?

Da giorni mi capita di ricevere in bacheca inviti al voto e incuriosito ho dato un’occhiata all’ennesimo contest fotografico pubblicizzato su Facebook e Twitter. 24 x 36, ventiquattro talenti per trentasei foto, recita il lemma lanciato dal prestigioso marchio Leica. Il comunicato continua con allettevoli parole: “Chi pensa di avere talento fotografico può accettare la sfida e mettersi in gioco, per mostrare le proprie immagini e farsi votare dal pubblico”. E sono in molti ad avere accettato la sfida: in soli sei giorni 5100 persone si sono iscritte, caricando 15300 foto. Un boom senza precedenti, che mi ha profondamente allarmato. 
In passato i contest erano serviti alle piccole aziende per aumentare la loro schiera di fan o farsi un po’ di pubblicità, con Leica X1 Talent è sceso in campo uno dei marchi mitici della fotografia. Un mito nato da effettive esigenze d'informazione visuale ai tempi della nascita del fotogiornalismo. Necessità che l’industria tedesca aveva semplificato grazie alla creazione di fotocamere al telemetro di modeste dimensioni, leggere e duttili. Non sono del tutto contrario ai concorsi fotografici a votazione popolare, purché vengano elaborati sistemi complessi di votazione anonima fra i soli partecipanti in cui sia praticamente impossibile, o molto difficile, reclutare il “mi piace” e prevalga un certo grado di "meritrocrazia". Tuttavia, la maggior parte di questi contest vanifica la gara-concorso con un preciso obiettivo di marketing. Si lascia, così, poco spazio all’arte e tanto al profitto. Chi organizza un concorso con la regola del "voto popolare" sa benissimo che i partecipanti faranno di tutto per far votare il più alto numero di gente possibile, così facendo viene pubblicizzato gratuitamente l'evento e di conseguenza l'associazione, l’azienda o il sito web che lo ha organizzato. Il meccanismo del contest Leica ricalca queste semplici regole. Ci si collega al sito del progetto Leica 24×36, ci si registra compilando il modulo di adesione (il brand acquisisce informazioni sui suoi potenziali clienti), si diventa fan della pagina facebook e twitter (si amplia la serie di fan del brand) e si caricano tre foto in formato Jpeg, al massimo di 2mb l’una. Dopo di che, viene dato il chiaro invito a comunicare ai propri amici le foto che sono state pubblicate, facendo girare la notizia sui social network, andando alla ricerca del “mi piace”( pubblicità gratuita per l’azienda). Ed in questo il regolamento Leica è scritto a regola d’arte, prevedendo una selezione di 24 finalisti a cui verrà consegnata una fotocamera Leica X1 ( solo in comodato d’uso) con la quale ogni partecipante dovrà realizzare 36 immagini sul tema One camera, One lens, One city. Al termine del progetto verranno selezionati tre autori che avranno l’opportunità di esporre i propri lavori in mostre organizzate da Leica e di collaborare con fotografi professionisti. E sono proprio le modalità di ammissione alla seconda fase ad essere lasciate sul vago, essendo la selezione effettuata sia in base al gradimento che le foto avranno ottenuto attraverso il meccanismo della votazione, sia attraverso una valutazione qualitativa delle foto stesse. In sede di regolamento infatti non è stata presa una decisione netta in merito al sistema di valutazione, con il chiaro intento di lasciare spazio alla molla dell’illusione che è la base di ogni contest, ognuno può vincere. Infatti ogni persona catturando i “mi piace” ha possibilità di vincere, al di là di quelli che siano i propri meriti e al di là della ricerca artistica che porta avanti. Ma come ci si deve comportare allora di fronte a queste operazioni commerciali? Rimane la delusione che un marchio così prestigioso basi un concorso sulla qualità dei “like” ricevuti. Personalmente mi sembra una caduta di stile escogitare una campagna marketing travestendola da concorso fotografico. Credo si possano avere due atteggiamenti. O rifiutare contest del genere a priori, non cadendo nell’inganno e non facendosi partecipi della pubblicitaria che ne scaturisce o tentare di utilizzarli per rendere visibili i propri lavori, nella speranza di promuovere la propria opere. Rimane il fatto che il votare il parente o l’amico di turno solo per un legame, senza che effettivamente vi sia un effettivo valore nei loro lavori, sia un atto eticamente scorretto nei confronti di tutti coloro che ancora credono nell’arte della fotografia. Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni a riguardo.

P.S. A seguito delle numerose critiche al contest apparse su internet, è stata creata un'appendice al regolamento. Infatti, nonostante l'enorme successo commerciale dell'iniziativa, si era diffuso il rischio di dare un'immagine negativa al marchio. Resta sempre il dubbio che un cambio in corsa possa assicurare una vera selezione meritocratica.

23 commenti:

sandro ha detto...

Ho pensato esattamente la stessa cosa.
Il meccanismo di votazione/selezione è un aspetto fondamentale per ogni concorso fotografico.

Anonimo ha detto...

sono del parere che questi concorsi con il "mi piace" siano tutti "fuffa"...è solo un modo per reclutare contatti e farsi pubblicità..sicuramente non prevale la "bella" foto :)
giovanni
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000282801723#!/gio.tarantini

Anonimo ha detto...

Totalmente d'accordo...e come se non bastasse il premio in comodato d'uso è proprio una vergogna.

Anonimo ha detto...

Concordo in pieno!...

PHOTOS BY SILVANO FRANZI ha detto...

Non mi interessano molto i concorsi, se poi é un puro ritorno per chi gli organizza figuriamoci!

Anonimo ha detto...

E' spudorata pubblicità. Se anche grandi marchi come la Leica si abbassano a fare queste cose da pezzenti siamo veramente messi male...

Anonimo ha detto...

Io sto partecipando a questo contest a mio rammarico.
So di non avere alcuna possibilità di vicere perchè non ho una così fitta rete di conoscenze e di "amici" su Facebook ma la fotografia è la mia passione, ce la sto mettendo tutta per far sì che si trasformi anche nel lavoro della mia vita, e se questo contest può dare un minimo di visibilità alle mie foto allora dico, al diavolo l'operazione di marketing (so benissimo che è tutto qui, condivido pienamente quello che ha scritto l'utente) io partecipo. Nella speranza che qualcuno si accorga del mio talento. Nella speranza di poter avere tra le mani, anche solo per un anno, una macchina fotografica che altrimenti non potrei permettermi. Nella speranza che i miei lavori siano valutati dai giudici (se mai ci sono) e non in base ai "like" ricevuti.
Saluti a tutti
Angela

ICHP ha detto...

Io sinceramente non capisco cosa vi indigni. I bravi fotografi restano tali, i dilettanti allo sbaraglio restano tali. Vincono una Leica? Buon per loro che hanno voluto partecipare alla campagna social, se non mandavano le foto al concorso le pubblicavano cmq su flickr, su behance, su fotobimbiminkia.

I contest e i concorsi online sono pubblicità. Mica servono a trovare i talenti.

"Non capisco perché si abbassano a fare questa cosa da pezzenti".
Per svecchiare il marchio? Per arrivare al target hipster che si compra le lomo? È un'operazione perfetta e ripeto, non capisco perché vi indignate tanto.

arianna ha detto...

Sono completamente d'accordo (benché mi sia iscritta, ahimé, al concorso, quand'era ancora sotto i mille iscritti). oggi credo siamo a 10.000 e passa. Questo non è un concorso, e sinceramente non capisco come sia possibile che la Leica abbia bisogno di cosi tanta e cosi scadente pubblicità... Ovviamente non è un concorso, di concorsi ne ho fatti tanti ma non esiste che "fotografi" pubblichino delle foto non omogenee, non parti di una serie, per non dire completamente dilettantesche, infantili, brutte. E sono, ovviamente, votatissimi dagli amici (un concorso esattamente facebook style...). Mandando le proprie foto, ci veniva scritto che lo staff doveva approvarle... ma mi pare le abbia approvate proprio tutte... peraltro senza controllare i messaggi da terza elementare scritti nelle autobiografie.

Anonimo ha detto...

per darvi un'idea del mio parere in proposito, che è poi quello di moltissimi untenti FB, vi posto un paio di link

http://www.facebook.com/pages/Concorso-Braccia-strappate-allagricoltura/197387670334438

http://www.facebook.com/pages/Concorso-Braccia-strappate-allagricoltura/197387670334438

Si sta per rischiare un effetto pisapia, ovviamente non come numeri, ma come idea.

Anonimo ha detto...

sinceramente mi preoccupa di più il fatto che ci sia gente che fa foto di merda spacciandosi per fotografo o aspirante tale.

jesuiscatherinedeneuve ha detto...

Tutti i brand utilizzano contest come trovate pubblicitarie.
Che Leica, come altri, utilizzino questa rete in un momento di obiettiva crisi è scontato.
I vincitori non saranno scelti in base ai Like, com'è stato più volte ribadito da Leica sul profilo facebook, bensì da una giuria.
C'è tanto accanimento contro questo contest, al quale, però, tutti continuano a partecipare e tutti cercano consensi.
Non mi sembra ci siano false promesse o false speranze.
Avere in comodato d'uso una macchina così prestigiosa è pur sempre un onore ed un esposizione a livello internazionale + la possibilità di diventare assistente di un fotografo professionista è molto più di quello che offrono altri contest.
Appoggio a pieno ICHP.
E, come ho ribadito più volte, contro chi si accanisce, nessuno ha puntato una pistola alla tempia alla gente per partecipare e nessuno deve sentirsi in merito di giudicare altri.
La fotografia resta comunque arte e passione e se è stata svilita in questi ultimi anni (grazie al digitale e all'accessibilità a quest'ultimo mezzo) non è certo colpa di Leica.
I veri fotografi, quelli bravi, quelli con i coglioni, faranno comunque strada, con o senza Like e con o senza questo contest.
Rilassatevi.

Anonimo ha detto...

Non sono i primi.
Ed anche io sono rimasto stupito dal fatto che leica avesse scelto questo approccio marketing.
L'anno scorso il contest leica prevedeva l'inoltro dei lavori via WEB ed una giuria vera dall'altra parte a valutare i lavori.
Per dirne una anche un recente concorso del ministero dei beni culturali funzionava con l'idea del marketing virale.
A me non piace. E cerco di partecipare a concorsi in cui la giuria sia qualificata... o almeno... composta da essere umani, e non da manine col pollice alzato.

Luca Rossini ha detto...

io mi sono fatto fregare e mi sono iscritto... poi mi sono immediatamente reso conto di quanto tu hai così chiaramente espresso. TUTTI partecipano, TUTTI votano, ergo NESSUNO vince (moralmente). E ho smesso di chiedere il like...

About A Photo ha detto...

Sì il comodato d'uso è veramente da barboni...

Anna

Simmessa ha detto...

Ho trovato un altro che la pensa come me...

http://rockfoto.it/2011/10/06/il-concorso-leica-dove-non-si-vince-niente/

Ma perchè invece di fare sti concorsi non fanno degli eventi prova della X1 ?!?

Sarebbero di certo soldi spesi meglio!

S.

Anonimo ha detto...

quello che penso del concorso:
1- la pre-selezione dovrebbe essere spietata
2- Leica non ha bisogno di fan, nè di pubblicità
3- un piccolissimo numero di partecipanti acquisterebbe mai una Leica, la maggior parte sono principianti totali che si sono improvvisati artisti credendo che bastasse scimmiottare una presentazione accattivante
4- io ho partecipato per comunicare il mio pensiero e per presentare le mie immagini anche in questo contenitore (oltre a FB e Flickr), non certo per la vittoria.

Grazie per l'opportunità di espressione

Renato Fassino

Anonimo ha detto...

Il regolamento non mi sembra vago! Le selezioni non sono effettuate in base al "like" ma da una giuria. Solo quattro dei finalisti, dopo aver passato le prime due selezioni, saranno scelti oltre che dalla giuria anche dal "like". Vi invito a leggere il regolamento. L'unica cosa sulla quale si potrebbe fare delle critiche è il fatto che una volta caricate le fotografie la Leica potrà utilizzare come e quando vuole a titolo gratuito.

Giuseppe Santagata ha detto...

In realtà a seguito delle numerose critiche al contest apparse su internet, è stata creata un'appendice al regolamento. Infatti, nonostante l'enorme successo commerciale dell'iniziativa, si è diffuso il rischio di dare un'immagine negativa al marchio Leica.Ecco l'appendice al regolamento aggiunta di recente, che ristabilisce un criterio meritocratico...che dire peccato per il ritardo. Resta sempre il dubbio che un cambio in corsa possa assicurare una vera selezione.
Di seguito il link: http://www.lab.leica-camera.it/pdf/Appendice_al_regolamento_del_progetto_Leica_24X36.pdf

Anonimo ha detto...

Avete dato un'occhiata alla prima "selezione"? assurdo....
un concorrente vincitore preso a caso...
http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/scheda.jsp?n=30972&fb_source=message
incredibile...

Anonimo ha detto...

A cosa serve il link "Scrivimi"? Apparentemente per scivere una e-mail all'autore del blog. Ma a quale indirizzo?

Giuseppe Santagata ha detto...

il link scrivimi serve ad evitare molte spam,cliccando sulla busta ti apparirà l'indirizzo mail

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con quanto detto ma credo ci sia anche un altro aspetto della questione, che fine fanno le immagini postate? Ricordo di un altro "concorso" lanciato qualche tempo fa da un altro noto marchio - non fotografico - in cui tutte, dico tutte le immagini rimanevano di esclusiva proprietà del proponente. In buona sostanza, il solo fatto di partecipare al concorso dava la piena proprietà di tutte le immagini proposte. Qui non si tratta solo più di marketing, a mio avviso si tratta di qualcosa di peggio....

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