sabato 10 settembre 2011

Fotografia time-lapse - Corso di fotografia

La fotografia time-lapse, o semplicemente time-lapse, è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione.
A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard di 24 fps fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più velocemente del normale. Grazie a questa tecnica è possibile riprendere eventi che evolvono nel tempo in maniera così lenta da non essere percepiti immediatamente dall’occhio umano. Un filmato time-lapse può essere ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate.
Filmati di livello professionale vengono prodotti con l'ausilio di videocamere e fotocamere provviste di intervallometri, ovvero di dispositivi di regolazione, del frame rate di cattura o della frequenza degli scatti fotografici, su uno specifico intervallo temporale. Molte reflex ne sono già disposte. Alcuni intervallometri sono connessi al sistema di controllo del movimento della telecamera e consentono di ottenere effetti di movimento, quali panning e carrellate, coordinati a differenti frame rate. 
Qualora la vostra fotocamera non fosse fornita di questa opzione, possiamo o comprarne uno esterno o costruircelo da soli ( qui un tutorial, anche se l’operazione non appare delle più semplici) o ancora utilizzare il collegamento al pc. Collegando, infatti, la nostra fotocamera al pc o al mac in fase di acquisizione, tramite uno dei tanti software che si trovano on line per “comandare” la nostra fotocamera, potremmo simulare l’effetto dell’intervallometro. Per ottenere un buon risultato dobbiamo impostare la messa fuoco manuale per non far impazzire l’autofocus e per essere sicuri di avere sempre a fuoco il soggetto che ci interessa. L’intervallo da scegliere tra uno scatto e l’altro dipenderà dal tipo di soggetto.


E’ consigliato impostare la fotocamera sullo scatto in JPG. Il formato JPG consente di risparmiare più del 60% dello spazio occupato e in pratica scattare molte più foto di quante ne riusciremmo a memorizzare in RAW. Inoltre rende molto più snella la procedura di montaggio del video. Necessario l’utilizzo di un buon treppiede per piazzare la fotocamera in posizione immobile. La tecnica time-lapse trova un largo impiego nel campo dei documentari naturalistici. Eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è poco percettibile dall'occhio umano, come il movimento apparente del sole e delle stelle sulla volta celeste, il trascorrere delle stagioni, il movimento delle nuvole o lo sbocciare di un fiore, vengono immortalati, regalandoci effetti straordinari. 


E’ consigliato preparare la scena in modo da includere un mix di oggetti statici a quelli in movimento. Edifici, alberi, montagne daranno al video un punto di riferimento consistente mentre il “resto” sembrerà muoversi in fretta. Creare un video time-lapse può richiedere l’uso di un’autonomia consistente della fotocamera. Assicuratevi di averne abbastanza prima che sia troppo tardi, oppure optate per l’acquisto di un battery grip. Una volta ottenuti gli scatti, dobbiamo metterli insieme e renderli video. Sarà sufficiente ordinarli rigorosamente in ordine temporale ed importarli in un programma di montaggio video ( ad es PhotoLapse), inserire la nostra colonna sonora e montare il video.
Se hai il piacere di condividere qualche consiglio con i lettori di questo blog, lascia il tuo commento!

1 commenti:

Anonimo ha detto...

chiaro......sembra facile......grazie

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