lunedì 29 agosto 2011

Il diario fotografico di Sandy Kim

Ho iniziato a fotografare in modo da avere un diario visivo della mia vita. Amo la vita e voglio ricordare le sensazioni che provo per sempre. Fotografo qualsiasi cosa mi faccia sentire, che si tratti di una sensazione di felicità o depressione”.
Sandy Kim racconta, tramite un diario fatto di immagini, un percorso visivo di scatti disinibiti di vita quotidiana. Indicata su Dazed and Confused da Ryan McGinely, come uno dei talenti emergenti della scena fotografica americana, Sandy ci restituisce scatti, caratterizzati da leggerezza, disinibizione e disinvoltura, che testimoniano il modo di vivere di una generazione senza illusioni né inibizioni. 
Sebbene la auto documentazione sia un attività che molti cercano di fare, soprattutto da giovani, nel tentativo di cogliere un  qualcosa da tramandare nel tempo, ciò che caratterizza il lavoro di Kim è la capacità di carpire l’evoluzione narrativa e l’onestà genuina nel descrivere, con estrema leggerezza e facilità, un mondo da un futuro incerto, dove sembrano non esistere riferimenti e dove la sfera privata non ha più confini. 
La fotografa americana che scatta con delle vecchie compatte analogiche, come la Yashica t4 e la Contax T2, dimostra talento nell’uso della luce naturale e nell’innata capacità di cogliere l’attimo. Le foto di Kim sono un poetico reportage del suo private underground, un inno alla vita, senza tabù ne sensi di colpa.
Immagini che nonostante uno sfacciato e spudorato senso provocatorio sensazionalistico, hanno il merito di rappresentare con freschezza la perfezione di un momento quotidiano, fatto di goffaggine, intimità e sensazioni. Le sue fotografie raccontano storie che non possono essere verbalizzate, o forse non ne hanno il bisogno.
Ogni aspetto dell’esistenza di tutti i giorni diventa, allora, uno spunto di ispirazione, un momento da immortalare e paralizzare in una foto: il tour della band del fidanzato (batterista delle GIRLS), la vita a New York insieme a un gruppo di amici, tra self service, supermercati, letti disfatti, sesso, avanzi di cibo e vestiti strappati. 
Vi consiglio di dare uno sguardo al sito web dell’artista per avere una visione completa della sua opera.

1 commenti:

Serene lla ha detto...

Molto interessante! Se vi fa piacere veniteci a trovare su Foto a Fuoco :)
http://fotoafuoco.blogspot.it/

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