venerdì 19 agosto 2011

Denis Brihat: la semplicità della natura

“La fotografia è il mezzo di ricerca poetica per eccellenza; è un rivelatore dell'Universo. Il soggetto è infinito, perciò l'artista può fare opera personale in funzione della sua scelta, proprio come il pittore di fronte ad una tela bianca”.
Denis Brihat è uno dei più interessanti fotografi della scena europea contemporanea . Nato a Parigi nel 1928, Brihat inizia la sua carriera come fotografo commerciale e fotogiornalista per l’agenzia Rapho. Dopo aver soggiornato in India tra il 1955-56, realizza una serie di reportage che gli valgono il prestigioso premio Prix Niepce.

Stabilitosi, in seguito, nel sud della Francia, a Bonnieux in Provenza, indirizza il suo lavoro verso una fotografia artistica che rappresenta gli elementi della natura (still life e tableaux fotografici) con l’utilizzo di antiche tecniche alternative. 
Il fotografo francese celebra tramite i suoi scatti la bellezza del mondo mediante un minuzioso studio delle forme e dei colori. Fiori, frutta e verdura diventano immagini che evocano un lirismo senza precedenti. Nel tentativo di trovare uno stile personale, Brihat ha approfondito lo studio di antiche tecniche e vecchi processi di sviluppo fotografico
Le sue stampe esplorano diverse concentrazioni e temperature. Ogni immagine nasconde diversi procedimenti di viraggio, solforazione e ossidazione. Tra le tecniche più amate dal fotografo francese segnaliamo il "grignotage". Per grignotage si intende essenzialmente l’opposizione del colore in una fotografia in bianco e nero durante il procedimento di camera oscura, attraverso l’uso di colori minerali derivati da sali d'argento o da altri elementi (sodio, ferro, uranio, ecc.). 
Si tratta di una procedura molto complicata che consente a Brihat di realizzare colori unici per espressività. Raramente la fantasia e la padronanza di tecniche tanto sofisticate sono state utilizzate per rendere l'essenza e la semplicità della natura
Brihat ha la capacità di restituirci le emozioni che l’essere naturale sottende, emozionandoci attraverso un mix di poesia e rigore, impegno e applicazione. Vi consiglio di dare uno sguardo al sito personale dell'artista per avere una visione completa della sua opera.



2 commenti:

Attilio Scimone ha detto...

E' assolutamente lodevole diffondere la conoscenza di Brihat, però sarebbe meglio conoscere bene le tecniche che utilizzava prima di parlarne. Buttare quattro parole così senza senso non è corretto soprattutto per una tecnica così complessa e sofisticata quale il grignotage. Così si fa solo disinformazione in un momento in cui la fotografia digitale sta confondendo le idee.

Giuseppe Santagata ha detto...

Caro Attilio non era mia intenzione fare disinformazione,quanto piuttosto creare curiosità verso questa tipologia di tecnica. Data appunto la complessità della tecnica mi era sembrato inopportuno parlarne approfonditamente e concentrarmi piuttosto sull'opera di Brihat, nella convinzione che il contenuto creativo che contraddistingue ogni artista, abbia maggiore importanza rispetto alla sua dinamica. In ogni caso se volessi scrivere o suggerirci miglioramenti da apportare all'articolo o proporci delle informazioni più dettagliate sul grignotace non esitare a mandarci una e-mail.

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | coupon codes