mercoledì 27 luglio 2011

FotArtistica - Fotografia artistica, fotografi contemporanei

In questa sezione analizziamo le tendenze artistiche della fotografia contemporanea internazionale. Scopriremo le nuove correnti fotografiche e i nuovi autori della fotografia artistica.

FotArtistica



Yamamoto Masao: la poesia della memoria
Scatti caratterizzati da una estetica unica: sottile e potente allo stesso tempo. Stampe fotografiche di piccole dimensioni, a volte così minuscole da richiedere una profonda contemplazione.



La fotografia antropologica di Rafael Sanz Lobato
Per parecchio tempo, il lavoro di Rafael Sanz Lobato è rimasto nascosto alle grandi istituzioni e al grande pubblico. Nel suo lavoro si fondono approccio documentario, osservazione antropologica e fotogiornalismo.
Il Giappone di Shomei Tomatsu 
A volte brillantemente surreali, sempre con un occhio documentario spietato, le immagini di Shomei Tomatsu hanno colto il flusso del cambiamento del Giappone dopoguerra.
 Le sperimentazioni fotografiche di Stephen Gill
Con un lavoro ibrido tra la ricerca documentaria e l'arte concettuale, Stephen Gill esplora ripetutamente la società servendosi della catalogazione e della serialità.
Persona di Hiroh Kikai
Il lavoro monocromatico di Kikai rimane quasi sconosciuto fino al 2003,quando la prima edizione del libro Persona, una raccolta di ritratti di Asakusa, un quartiere alla periferia di Tokyo, vince sia il Premio Ken Domon, che il Premio annuale del PSJ.
I corpi sospesi di Ivo Mayr
Corpi sospesi, appesi in posizioni anomale ai muri dei palazzi come fossero cartelli stradali. Le fotografie di Ivo Mayr sfidano in maniera ironica il concetto di gravità.
Gli autoritratti invisibili di Liu Bolin
Le immagini di Liu Bolin non invitano solamente a riconsiderare il concetto di spazio. La ripetizione delle sue azioni di camouflage con cose e persone della vita quotidiana conferisce, infatti, non solo un nuovo significato agli stessi luoghi in cui viene svolta, ma anche un interessante gesto di denuncia al concetto di sviluppo.
I ritratti di Hellen van Meene
Le ragazze di Hellen van Meene sembrano vivere in una dimensione atemporale, immerse in una luce naturale che mette in rilievo la vulnerabilità e il dilemma di un'età ancora acerba.
L'identità per Dorothée Smith
Attraverso un uso intelligente e raffinato del colore, Dorothée Smith dà vita a trasparenze che rivelano un mondo apparentemente sereno, senza fiato, senza vita. Un mondo assopito in un torpore voluttuoso e inquietante, dove ogni immagine richiama la delicatezza della pittura rinascimentale.
Christy Lee Rogers: tra fotografia e pittura
Christy Lee Rogers rimodella i confini tra fotografia e pittura. Le sue immagini catturano la bellezza e la vulnerabilità della condizione umana.Nelle calde acque delle Hawaii, la fotografa immortala corpi che si intrecciano e che si scontrano, danze subacquee che descrivono i dubbi e i sogni dell'umanità.
I ritratti di Jesús Madriñán
Jesús Madriñán è uno dei giovani ritrattisti più interessanti del panorama europeo. Le sue foto raccontano di volti solitari, malinconici ma belli, distratti, imbevuti in una forte atmosfera di silenzio e profonda solitudine.
Nadav Kander: il fotografo del silenzio
Immagini di solitudine, pervase da grandi silenzi, dove gli estremi, scatti dai colori accecanti o totalmente bui, si mescolano in un forte linguaggio comunicativo che racconta di spazi intrisi dall'animo umano e persone che sembrano svuotarsi dello stesso fino ad apparire come dei manichini.
L'asino bianco di Yaakov Israel
La tradizione americana dei grandi viaggi fotografici serve da pretesto al fotografo israeliano per catturare momenti apparentemente disgiunti nel tempo, che offrono differenti spunti e false piste. Lo spettatore è invitato a tornare indietro e ri-guardare le immagini, per trovare un mondo leggermente diverso di volta in volta.
Le case volanti di Laurent Chehere
Case che volano nel cielo, liberate dal peso del caos cittadino. Il progetto Flying Houses di Laurent Chehere si ispira al film Le ballon rouge di Albert Lamorisse.
La fotografia sospesa di Kanako Sasaki
Quadri immobili, a volte asettici ed estetizzanti, caratterizzati da un clima spesso etereo, che permea le scene e trapassa lo scenario in un mondo a parte, fuori dal tempo.
La fotografia di guerra di Luc Delahaye
Il fotografo francese, nato nel 1962 a Tours, è passato da un lavoro di puro reportage di guerra a entrare prepotentemente nel mercato dell'arte.


La fotografia di Koo Bohnchang
La fotografia di Koo Bohnchang affronta tematiche inerenti all'inesorabile passare del tempo. Il fotografo coreano riesce a cogliere la fragilità del momento, rivelando il soffio invisibile della vita e della morte. Immagini che si caratterizzano per un notevole impatto visivo e che impressionano per la semplicità e per la sottile emotività.
La natura secondo Marianne Engel
Le fotografie di Marianne Engel appaiono immerse in un profondo alone di ambiguità . La natura, per l’artista svizzera, diventa un mezzo di analisi e di introspezione psicologica. La fotografa svizzera sfrutta il buio per illuminare sapientemente con torce, pigmenti fluorescenti e raggi laser.
I soldati di Suzanne Opton
Con la serie "Soldier" la Opton riesce a coglier la fragilità umana dei soldati, attraverso dei ritratti di giovani militari tornati dal fronte iracheno e afghano.
I corpi nudi di Mona Kuhn
Immagini eleganti, intime, profondamente estetiche che ritraggono forme armoniose che traspirano una costante bellezza interiore. Kuhn sfoca i contorni corporei, ora ammorbidendoli con giochi di luci e ombre, ora stravolgendoli per nasconderne le fattezze.
Christian Tagliavini: ritratti attraverso la storia
Christian Tagliavini crea immagini in cui esplora con ironia moda e arte attraverso la storia. Nato nel 1971 a Lugano, Tagliavini è cresciuto tra l’Italia e la Svizzera, dove adesso risiede e lavora come grafico e fotografo.Le immagini del fotografo svizzero creano l’illusione di un dipinto, rappresentando uno scenario che seduce e lascia allo spettatore un finale aperto.
Sonja Braas: The Quiet of Dissolution 
La fotografa tedesca ricostruisce scenari idealizzati all'interno di uno studio fotografico, rifacendosi alla tradizione della pittura di paesaggio del XVIII secolo, che posponeva la realtà della natura alla sua rappresentazione ideale.
La fotografia di Tamara Dean
Appassionatamente romantica, intima e pragmatica, la fotografia di Tamara Dean si interessa dell'idea universale di come le relazioni, le ritualità e l'intimità si sviluppino nel tempo.


Ross McDonnell: Joyrider
Ross McDonnell (1979) è un fotografo e regista irlandese. Nella sua serie Joyrider documenta la vita di alcuni giovani di Ballymun.
Gli alberi di Myoung Ho Lee
Traendo spunto dalla lunga tradizione scientifica della fotografia botanica dove le piante e i fiori sono stati spesso fotografati su uno sfondo neutro, Myoung usa la tela non solo per catalizzare l'attenzione e equilibrare la composizione, ma soprattutto al fine di estrapolare i suoi soggetti dal loro contesto quotidiano.
Foreign body di Antony Crossfield
Risultato di complesse manipolazioni digitali, la serie "Foreign Body" produce figure inquietanti, nudi maschili che convergono e si scontrano in una costante lotta spettrale.
I collage di Daniel Gordon
Le immagini di Daniel Gordon suscitano allo stesso tempo attrazione e repulsione. Sono irresistibilmente vivaci e tattili, ma anche surreali e grottesche. Le sue opere non sono quello che sembrano a prima vista. Sembrano collage, ma si rivelano immagini di sculture.
I ritratti sfocati di Alexei Vassiliev
I soggetti di Vassiliev fluttuano come sospesi. Immagini che richiamano l'angoscia muta dei dipinti di Francis Bacon e le scene surreali delle opere teatrali di Samuel Beckett. Attraverso un tempo di posa molto lenta, Vassiliev riesce a catturare i colori intensi del fondo, lasciando sfumati i gesti umani, al fine di creare immagini iconiche che evocano l'essenza dell'umanità moderna.
La quotidianita´spagnola di Cristobal Hara
Se la iniziale traiettoria fotografica del fotografo madrileño e`legata alla tradizionale fotografia di reportage in bianco e nero, a partire del 1985 Hara passa al colore, per sviluppare quello che sara´ il suo inconfondibile stile: informale, semplice e circostanziale.
Alejandro Chaskielberg
Chaskielberg, che ha studiato cinema e ha iniziato la sua carriera come fotoreporter, con la sue immagini ha superato le convenzioni della fotografia documentale, mettendo persone reali in scene ricostruite della vita quotidiana.
La fotografia di Dimitris Triantafyllou
Dimitris Triantafyllou utilizza il mezzo fotografico per costruire uno spazio personale composto di memoria, dove passato e futuro, sentimento, desiderio, paura e istinto si mescolano continuamente.
L'opera audiovisuale di James Coleman
L'opera artistica di James Coleman (Irlanda, 1941) riflette sulla realtà , indagando parallelamente sulla percezione, la rappresentazione, la memoria e l'identità ´ della stessa.
L'india di Bharat Sikka
Da fotografo documentarista, sempre attento al rapido cambiamento che sta vivendo oggi il subcontinente asiatico e alla indecifrabile atmosfera che da esso ne deriva, Bharat Sikka è passato al mondo commerciale senza perdere stile e forza nelle sue immagini.
La vita interiore di Lauren Simonutti
Un' esplorazione inquietante e spaventosamente onesta di una travagliata vita interiore. Lauren Simonutti si è spenta in silenzio il 19 Aprile di quest'anno. Attraverso la sua fotografia buia, surreale ed emotiva, Lauren ha affrontato l'isolamento della schizofrenia, come fosse una terapia.
Le fotografie di Gueorgui Pinkhassov
Le fotografie di reportage Gueorgui Pinkhassov esplorano dettagli singolari, attraverso interessanti riflessioni che si avvicinano spesso alla fotografia concettuale e all'astrazione.
Rune Guneriussen tra istallazione e fotografia
Rune Guneriussen costruisce atmosfere oniriche avvalendosi di oggetti di uso quotidianoabilmente incastonati in particolari scorci del paesaggio naturale.
La fotografia di Margaret M. de Lange
La magia non nasce tanto dalla cura della composizione, quanto dal sentimento che traspare. Non vi è traccia di dolcezza e innocenza, l'infanzia diventa una tappa selvaggia di autodeterminazione che racchiude fantasmi e paure che si sprigionano in un bianco e nero contrastato.


La fotografia di Ellen Kooi
La fotografa olandese riesce a trasformare i paesaggi in scenari magici e i personaggi che li popolano in protagonisti di un sogno.

I paesaggi fotografici di Jacob Felländer
Il fotografo svedese attraverso le sue immagini racchiude un arco di tempo in un fotogramma, mescolando paesaggi e città differenti.

Le deformazioni fotografiche di Laurence Demaison
Allo stesso tempo brutale e gentile, il lavoro della fotografa francese esprime una relazione ambigua, che oscilla tra attrazione e disgusto. Immagini inquietanti, buie, ma struggenti, che affrontano un viaggio di ricerca della verità estetica di un artista ossessionata dalla dissimulazione, espressa mediante vari giochi e riflessi.

Pierre et Gilles: il kitsch fatto fotografia
L’opera artistica di Pierre et Gilles è il kitsch fatto arte, la fotografia che diventa teatro della vita. Pierre e Gilles sono un binomio indissolubile. Vivono in un atelier nella periferia parigina e la loro relazione sentimentale si intreccia visceralmente alla loro relazione professionale, ormai da più di trent'anni.
La fotografia di Anders Petersen
La fotografia di Anders Petersen è ossessionata dall'essere umano, dall'enigma che lo accompagna e dallasolitudine e la profondità dei sentimenti. 
"Memories and Nightmares": Lottie Davis

Tra ricordi e incubi la fotografia di Lottie Davis risente delle composizioni e della sensibilità espressiva della tradizione pittorica inglese. I paesaggi onirici e fantastici gridano addosso come un pugno sul punto di raggiungere lo stomaco o aleggiano soavi come un sussurro da decifrare.


I collage di Ruud van Empel
Le immagini del fotografo belga, da molti accostati per stile alla pittura naif, rimuovono lo specifico, sottolineando l'universale. I suoi modelli assumono posizioni neutrali, pose cerimoniose, che danno un carattere surreale alla composizione.
Le riflessioni fotografiche di Gábor OSZ
Gábor OSZ è una delle figure più importanti dell'arte contemporanea ungherese. Avvalendosi dellacamera oscura e della fotografia stenopeica, il fotografo ungherese registra lo spazio circostante e gli effetti della luce sulla carta fotosensibile.
La fotografia di JH Engström
Un profondo senso di spiazzamento e incertezza pervade il lavoro di JH Engström. Il fotografo svedese è probabilmente uno degli artisti più importanti della scena scandinava. La sua fotografia fatta diesperienze personali e intimiste costruisce storie fotografiche dal sapore misterioso e affascinante. Un flusso visuale, sotto forma di monologo, di frammenti di tempo che passano inesorabilmente.
La fotografia di Kati Horna

La fotografia di Kati Horna, tanto per la sua traiettoria fotografica, come per lo sguardo magico e quotidiano che la contraddistingue, ha lasciato una profonda orma nel vasto panorama della fotografia internazionale.
Robert Farber: nudo pittorico
La fotografia di Robert Farber è umana, sensuale, commovente e appassionante. I suoi nudi sono ritratti di modestia femminile, che spesso mostrano solo una schiena scoperta, immersi in una costante aurea artistica.
Georges Rousse: pittura, fotografia ed architettura
L'opera artistica di Georges Rousse consiste in un' affascinante commistione tra pittura, fotografia e architettura.Opere ispirate alla Land Art, paradossalmente tanto complesse quanto intuitive, capaci di reinventare e sublimare la tangibilità e di donare nuova vita a spazi apparentemente morti. 
Rafael Navarro: nudo, movimento ed astrazione

Navarro costruisce una mappa di un universo inesistente, senza avvalersi della tecnologia digitale. Attraverso la frammentazione e la ripetizione, i corpi femminili si trasformano in paesaggi, riuscendo a trasformare il conosciuto in misterioso e il quotidiano in infinito.
Harry Gruyaert: il colore dei sentimenti

Sulla scia di alcuni pionieri americani della fotografia a colori quali Joel Meyerowitz e William Eggleston, Harry Gruyaert registra le sottili vibrazioni cromatiche delle sponde d'Oriente e d'Occidente, attraverso una costruzione altamente pittorica.
Darcy Padilla: "Julie"

Una vita tra il dolore e la povertà. Una storia che dipinge attraverso una luce cruda ed implacabile, i margini della società americana. La macchina fotografica di Darcy Padilla, diventa strumento della più pura fotografia umanitaria.
La fotografia scolpita di Fran Herbello

Le fotografie di Fran Herbello giocano con gli elementi quotidiani al fine di creare situazioni irreali che rompono i classici schemi della nostra forma di vedere.Mani, piedi e gambe vengono dipinte e modellate, fino a perdere la loro connotazione, diventando oggetti originali di un linguaggio che balla tra la forza provocatoria della repulsione e la grazia dell'umorismo.
La fotografia di Morris Engel
Morris Engel è stato un influente fotografo e cineasta americano, conosciuto per le foto che documentano New York e per i film precursori del cinema che conosciamo come indipendente. Le fotografie di Engel documentano la vita di New York, catturandone l'essenza del periodo attraverso un bianco e nero pulito e contrastato.
La fotografia di Roland Fisher

Uno degli aspetti peculiari dello stile fotografico di Fischer risiede nell'insistente ambiguità delle sue immmagini. Le sue fotografie nascondono sempre qualcosa di misterioso, che nasce dalla dialettica tra la potenza seduttrice delle tematiche affrontate e l'incantevole rigore formale della loro realizzazione.

Anna Voytenko: fotografa ucraina

Con un accento documentaristico e giornalistico, Anna Voytenko mostra la dura realtà che circoscrive il suo mondo. Dalle strade della sua città natale, alle fabbriche e il lavoro nei campi, la fotografa ucraina entra nella vita quotidiana, lasciando attraverso i suoi scatti un segno profondo dell'atmosfera che riflettono.
Le foto fashion di Gilles Marie Zimmermann

Legato per ispirazione alla fotografia classica di moda, il fotografo francese ha ritratto le più grandi bellezze femminili degli ultimi anni, scoprendone il carisma e il fascino come se volesse impadronirsi del mistero che lo cela.
Bodyscapes: il corpo come paesaggio di Allan Teger

Curve femminili per ricreare le onde del mare, un campo da golf, un resort dove prendere il sole e tuffarsi in piscina. Allan I. Teger utilizza il corpo umano come fosse un paesaggio. Nonostante la storia della fotografia sia piena di sperimentazioni sul corpo, il progetto di Teger esplora la realtà da una prospettiva affascinante ed unica.
La street photography di Mark Cohen

Mark Cohen è un grande outsider della street photography. Durante gli anni settanta il fotografo americano ha sviluppato un'estetica unica, lontana dalla fotografia di strada proveniente dall'Europa.
Il nono piano di Jessica Dimmock

Il nono piano è apparentemente un piano come altri di un quartiere chic di Manhattan, che dietro la porta nasconde un mondo sconcertante dove vigono altre regole e dove le emozioni e gli affetti hanno eccessi e vuoti impensabili.
I Balcani di Nikos Economopoulos

I paesaggi e le figure del fotografo greco diventano elementi linguistici di una documentazione che l’interpretazione rende narrazione, racconto, poesia.
Tomohide Ikeya: acqua e corpo

La fotografia di Tomohide Ikeya si serve dell’acqua, come fosse una tela, per dipingere un percorso di ritorno alla placenta. Il fotografo giapponese sottolinea, attraverso i suoi scatti, la simbiosi che accomuna il corpo e l’acqua.
Le maestose immagini di Richard Learoyd

A differenza delle immagini delle fotocamere a foro stenopeico, le fotografie di Learoyd non presentano distorsioni, ma appaiono nitide e molto dettagliate, servendosi di antichi obiettivi per focalizzare la luce sul foglio sensibile.
Marcel van der Vlugt: la transitorietà della bellezza

Le fotografie di Marcel van der Vlugt declinano i vari aspetti della bellezza, sottolineandone in maniera diversa la transitorietà.Fotografie, per lo più composte e messe in scena, che trovano ispirazione dal linguaggio visivo del settore della moda e della pubblicità.
Chadwick Tyler: tra fine art e moda

La fotografia di Chadwick Tyler mette in mostra la molteplice natura dell’universo femminile. Ritratti intensi che conservano la spontaneità e l’attrazione, dove la donna da essere angelico viene trasformata in una figura inquietante e temibile.

L'espressionismo di Roger Catherineau

Da artigiano della camera oscura, Catherineau esplorò diverse tecniche di espressione. Attraverso manipolazioni, solarizzazioni, doppie esposizioni, stratificazioni con vernici e inchiostro sul vetro, il fotografo francese riuscì a dare alla fotografia una profondità senza eguali, abbandonando le due dimensioni di rappresentazione.
John Chervinsky: nature morte tra arte e scienza

John Chervinsky è un ingegnere di fisica applicata dell’Università di Harvard. Se in un primo periodo la fotografia per John rappresenta solo un hobby, dopo la malattia della moglie nel 2001 diventa una possibilità per scappare da un mondo che si sta sgretolando.

Christopher Anderson è un fotoreporter nato in Canada (British Columbia) nel 1970. La sua vita per la fotografia inizia nel laboratorio fotografico del "Dallas Morning News" dove impara a sviluppare la pellicola e a stampare le immagini.

La fotografia intimista di Nan Goldin

Si dice che la fotografia postmoderna, non tenda a ricreare il mondo, ma a crearlo. A produrre cioè una finzione parallela al mondo reale. La fotografia di Nan Goldin, invece, crede ancora nella capacità dell'immagine fotografica di rappresentare le verità e di indicare delle esperienze autentiche.

Miroslav Tichy: il fotografo invisibile

Erotismo quasi ossessivo, contrapposizione alle norme sociali, automatismo rivelatore dell’invisibile. Miroslav Tichy è la dimostrazione di come la poetica di un'immagine non nasca da una macchina fotografica, ma dallo sguardo che sta dietro di essa.
Pandora: "Motherland"
Pandora è un’agenzia fotografica fondata e costituita dai fotografi documentaristi Sergi Camara, Hector Mediavilla, Alfonso Moral e Fernando Moleres, che dal 2007 mostra diversi aspetti del mondo contemporaneo.
Alexander Gronsky: psico-geografia fotografica

La fotografia di Alexander Gronsky indaga l’ambiguità degli spazi che si trovano al confine tra i grandi agglomerati urbani e gli spazi rurali. Laddove le città si diradano e si fa largo la natura, la neve sembra unificare il paesaggio e collegare le figure.
Anastasia Cazabon: l'infanzia segreta

La fotografia di Anastasia Cazabon si colloca all’interno di un mondo immaginario che l’artista circoscrive ad un periodo specifico della sua vita. La fotografa americana ripercorre il suo passato in maniera arbitrata per raccontarci l’infanzia e la prima adolescenza.
Antoine D'Agata: i limiti dell'indagine fotografica

La fotografia di Antoine D’Agata è sincera e cruda. Il fotografo francese si immerge nei suoi soggetti marginali, senza assumere una postura morale e senza esprimere alcun giudizio.
Marc Lagrange: Fashion Photography

Le immagini intriganti di Marc Lagrange raccontano storie in cui spetta allo spettatore completarne la "trama". Belle donne, per lo più svestite, ma allo stesso tempo intoccabili, come se il fotografo volesse creare degli oggetti d’arte.
Xavier Delory: fotografia concettuale di architettura

Nelle mani di Xavier Delory, la fotografia, e la sua successiva manipolazione, diventa uno strumento che si serve di concetti, simboli e metafore per esporre verità che non sono sempre quelle che appaiono.

La fotografia di Keith Carter riflette sui significati nascosti nel mondo reale, esplorando le relazioni senza tempo, con particolare attenzione agli enigmi e alla mitologia. Il fotografo americano utilizza spesso limitate profondità di campo e sfocature, al fine di infittire il mistero delle sue immagini e sottolineare con forza l'area in-focus.
Sohei Nishino: "Diorama Map"

Sohei Nishino è una delle stelle nascenti della fotografia contemporanea giapponese. Nishino è famoso per costruire straordinari diorami fotografici di dimensioni monumentali, che riscrivono le impressioni delle principali città del mondo.
Freeman Patterson: paesaggi mistici

Freeman Patterson è un fotografo canadese di fama internazionale, amante profondo del mondo naturale e straordinario comunicatore e divulgatore dell’arte fotografica.
La fotografia emozionale di Francesca Farris

Francesca Farris è una giovane fotografa sarda che si caratterizza per una fotografia emozionale che scruta i movimenti dello spirito. Una ricerca fatta di sensazioni, distrazioni, incroci casuali con la vita. Un bianco e nero, dalla luce decisa e dai grigi intensi, che avvolge lo spazio reale, per ricostruirne uno emozionale.
Hengki Koentjoro: poesia del bianco e nero

Una fotografia che non conosce il tempo, che viaggia tra cielo, terra e mare. Il fotografo indonesiano, che si ispira al lavoro minimalista di Michael Kenna, lavora in digitale , utilizzando una Nikon D700 e una Canon 5D, avvalendosi di filtri ND e di esposizioni maggiori di 2 minuti per ottenere un effetto morbido e vellutato.

I paesaggi domestici di Julie Blackmon

La fotografa lavora con una camera a pellicola e poche luci fisse. In un secondo momento scansiona gli scatti nel computer per processare i file in Photoshop.

Manuel Archaiuin: la fantasia del quotidiano

Le immagini di Archain alludono a sentimenti che combinano supposizioni esistenziali a semplici circostanze quotidiane. Il fotografo argentino gioca nel ritrarre situazioni improbabili al limite della comicità, sforzandosi nel ricercare un difficile equilibrio tra fantasia e realtà.

Il diario fotografico di sandy Kim

Sandy Kim racconta, tramite un diario fatto di immagini, un percorso visivo di scatti disinibiti di vita quotidiana. Le foto di Kim sono un poetico reportage, un inno alla vita senza tabù ne sensi di colpa.


Denis Brihat: la semplicità della natura

Il fotografo francese celebra tramite i suoi scatti la bellezza del mondo mediante un minuzioso studio delle forme e dei colori. Fiori, frutta e verdura diventano immagini che evocano un lirismo senza precedenti. Nel tentativo di trovare uno stile personale, Brihat ha approfondito lo studio di antiche tecniche e vecchi processi di sviluppo fotografico.

"Serpens" di Guido Mocafico 

La serie “Serpens” ritrae la bellezza, la sinuosità e l’eleganza di varie specie di serpenti. Il fotografo si avvale della collaborazione di erpetologi, negozi di animali e musei, per costruire nature morte con le forme e i colori dei rettili.
Le donne oggetto di Elene Usdin

Membro del collettivo Hartland Villa, la Usdin racconta storie in ciascuna delle sue immagini, rivela i sogni più profondi e incubi angoscianti dell’universo femminile, in un costante esercizio di onestà surreale. Maschere, materassi, giocattoli e oggetti vari, vengono utilizzati dalla fotografa francese per rappresentare desideri e preoccupazioni.
Igor Amelkovich: erotismo formale

Le foto di Amelkovich esprimono la forza e la bellezza del corpo femminile. Il fotografo libera il corpo umano dalle vesti e dai codici culturali che lo hanno reso debole e falso, per raccontarci, attraverso forme e linee, un erotismo formale.
Andy Goldsworthy: fotografie di Land Art
L’opera di Goldsworthy è riconducibile alla Land Art, ovvero ad un particolare movimento di artisti che si autodefiniscono fanatici della natura, delusi dall’ultima fase del Modernismo e desiderosi di valutare il potere dell’arte al di fuori dell’ambiente asettico degli spazi espositivi e delle aree urbane caratterizzate dalla presenza delle istituzioni.
L'oscura bellezza di Daria Endresen

Le foto di Daria Endresen emergono gradualmente per svelare attraverso l’arte la sottile bellezza del surreale. Le sue immagini piene di malinconia e tristezza ci raccontano un mondo dominato dalla solitudine e dalla disperazione.
Rocky Schenck: visioni nebulose

Le immagini di Rocky Schenck descrivono un mondo visionario e misterioso. Raccontano di un viaggio attraverso la vita, che spezza le catene della conseguezialità permodificare quotidianità e apparenze.
Le fotografie paesaggistiche di Peter Lik

Da molti critici considerato come il nuovo Ansel Adams, Lik ritrae la vetrina brillante e intensa dei colori della natura. Le sue enormi fotografie panoramiche parlano da sole e lasciano senza fiato lo spettatore. 
Vadim Stein: la realtà inventata dai corpi

L’opera di Vadim riproduce una realtà inventata, un mondo di sottile erotismo e sensualità avvolto da concetti astratti. Il fotografo russo, nato a San Pietroburgo nel 1967, dipinge un universo parallelo in bianco e nero.
Rodney Lough Jr. : fotografo paesaggista

L’opera di Rodney Lough si caratterizza per l’uso di colori vivaci e texture corpose che riproducono paesaggi straordinari. Dopo aver utilizzato per anni fotocamere da 35 mm, il fotografo americano è passato al grande formato, scoprendo una nitidezza senza pari.
Kaveh H. Steppenwolf: visioni surrealiste

Kaveh Hosseini Steppenwolf è un artista iraniano che combina sapientemente la fotografia tradizionale con l’arte del fotoritocco al computer. Il risultato del suo lavoro, di impronta surrealista, sia esso in bianco e nero, che a colori, è inquietante, misterioso e affascinante.

Miranda Lehman è un’interessante fotografa e cineasta statunitense. Nata nel 1958 a Santa Barbara, in California, vive e lavora attualmente a Portland, in Oregon. La rappresentazione dell’uomo nelle sue varie sfaccettature è una costante di molti fotografi contemporanei. Miranda Lehman rapporta l’essere umano alla natura.





Eric Marrian è un fotografo francese che unisce con superba maestria le due anime artistiche della fotografia e della architettura, regalandoci un’insolita e stupefacente visione della sensualità.







Affermatasi a livello internazionale con la serie "Gentlemen" (1981-83), un lavoro sui club maschili inglesi, ha sviluppato molte ricerche sui codici e i comportamenti dell’establishment della borghesia, sui passatempi dell’aristocrazia, sul rapporto tra patrimonio artistico e società (Country Life, Belgravia, The Venery, Capital, Spirits, The Virtues and the Delights, tutte raccolte nel ciclo Archives, 1976-1998).



Nata il 20 aprile del 1975 in Auvergne, dopo aver lavorato per sei anni come operatrice socio assistenziale di adulti e persone diversamente abili nel sud della Francia, da autodidatta, ha saputo trasformare la sua passione per il linguaggio fotografico in una professione.






L’artista nata a Bilbao nel 1975, dopo essersi laureata in Belle Arti presso l'Università dei Paesi Baschi, ha conseguito il master al Chelsea College of Art & Design di Londra. La fotografia di Naia del Castillo affronta la grande ambivalenza della natura femminile. Attraverso un gioco di metafore la fotografa evidenzia da una parte lo straordinario potere di seduzione della donna e dall’altra la posizione subordinata che ricopre nella società moderna.




Il lavoro di Jim Kazanjian si avvale della manipolazione digitale di diverse immagini per esplorare il lato surrealista dello spazio e dell'architettura. Attraverso la frammentazione e la ricomposizione della superficie, Kazanjian dà vita ad immagini di natura non-lineare, al fine di fornire una lettura ulteriore. Le sue fotografie sono il risultato della fusione in Photoshop di diverse immagini trovate in internet e strettamente intrecciate per formare una nuovo quadro.



La fotografa di moda Jamie Beck, in collaborazione con il web designer Kevin Burg, ha creato una serie di bellissime immagini GIF animate chiamate "Cinemagraphs". Il formato GIF consente di memorizzare in un unico file più immagini cui sono associate delle informazioni di temporizzazione.


Oliviero Toscani nasce a Milano nel 1942, figlio di Fedele Toscani, noto fotoreporter del Corriere della sera. Si interessa sin da bambino alla fotografia. Dal 1965 frequenta a Zurigo i corsi di Arte e Fotografia presso la Kunstegewergeschule. Comincia a lavorare professionalmente nell’aprile del 1965, rompendo in poco tempo, gli schemi tradizionali della fotografia di moda italiana.




Rosa Isabel Vazquez è una fotografa spagnola (nata nel 1971 a Madrid) il cui lavoro si concentra principalmente su fotografie di spazi naturali, nella ricerca di immagini emozionali, dove luci ed atmosfere delicate delineano paesaggi personali.



Julius Koller (nato a Piestany il 28 maggio del 1939, morto a Bratislava il 17 agosto 2007) è una tra le più interessanti figure dell’arte contemporanea slovacca. Completati gli studi all’Accademia dell’Arte nel 1965, Koller prende le distanze dalla tradizione modernista per avvicinarsi alle avanguardie internazionali Dada, Fluxus, Nouveau realisme e Internazionale Situazionista.


Roberto Kusterle è nato nel 1948 a Gorizia. Dagli anni Settanta lavora nel campo della arti visive, dedicandosi sia alla pittura, che alle installazioni.Dal 1988 inizia ad interessarsi alla fotografia che pian piano diventa il suo principale mezzo espressivo. Un forte impatto emotivo sottende la sua opera artistica. Una sensazione di momentaneo smarrimento mentale scaturisce da una ricerca iconografica che tende ad attribuire la fotografia di nuove capacità espressive.


Yuriko Takagi è un fotografa giapponese nata a Tokyo. Dopo aver studiato graphic design presso l'Università d'Arte Mushashino di Tokyo si è appassionata al linguaggio fotografico, creando immagini che si concentrano sull’esistenza umana, attraverso la particolare prospettiva che coinvolge la moda e il corpo.


Tutto il lavoro di Aitor Ortiz nasce dallo studio e dall’osservazione degli edifici e delle strutture che li compongono. Il fotografo spagnolo nato nel 1971 a Bilbao, capoluogo della provincia di Biscaglia, è considerato uno dei più interessanti fotografi di architettura del panorama europeo. Nucleo della sua arte è il concetto di luogo, inteso nella sua declinazione più metafisica e astratta.





La giovane fotografa americana nata a Lancaster nel Marzo del 1987, propone visioni che si estendono oltre il regno della macchina fotografica, ritraendo storie ai confini dell’immaginario. Shade rappresenta un mondo a tratti capovolto, a tratti riflesso, sospeso tra reale, irreale, sogno e realtà. Le sue immagini sono favole oscure che affrontano temi esistenziali, con la semplicità di un tocco fanciullesco.




"Photo opportunities" è il titolo del progetto fotografico realizzato da Corinne Vionnet. Attraverso la sovrapposizione di centinaia di immagini di monumenti famosi scattate in giro per il mondo da turisti anonimi e pubblicate on line, l’artista svizzera ha prodotto una nuova versione dell’immagine.

La coppia olandese Schilte & Portielje plasma un mondo surrealista abitato da figure solitarie, misteriose e audaci. Portielje Jacqueline ('58), che ha studiato pittura e Huub Schilte ('53), di formazione architetto, vivono e lavorano a Rotterdam.La loro opera è un sincretismo di stili. La fotografia è l’ingrediente principale della loro arte, a cui si somma l’utilizzo costante del computer, come strumento che permette la fusione e la sperimentazione. La loro ricerca è volta a trovare il giusto equilibrio tra pittura, disegno e fotografia.



Lester Lee Po Fun è un fotografo cinese noto per fotografie di nudi femminili. Dopo aver studiato al Politecnico di Manchester, nel nord dell'Inghilterra e essersi diplomato al College of Arts and Design di Bournemouth, nel 1990 si trasferisce in Spagna per lavorare nell’agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson e poi per EMI e Sony Music. Lavora nel mondo della moda per la rivista Vanity fotografando celebrità come Jodie Foster, Paco Rabanne e Tom Jones.




Fredrik Ödman è un fotografo nato a Ängelholm (Svezia), che mescola la fotografia con altre tecniche artistiche per ottenere immagini sinistre, fantastiche e surreali. Attraverso uno stile pittorico a volte oscuro, a volte divertente e a volte spaventoso, il fotografo svedese porta lo spettatore in un viaggio al confine tra sogno e realtà.





Tramite la fotografia a lunga esposizione, una tecnica che si basa sul tenere il diaframma aperto per un lungo periodo di tempo, il free-lance Anton Jankovoy è riuscito a ricreare i cerchi luminosi intorno al massiccio dell'Annapurna, nelle montagne dell'Himalaya. Si tratta di un originale effetto che ricorda il quadro “la notte stellata” di Van Gogh.


La fotografia di Desirée Dolron fonde le suggestioni della tradizione pittorica fiamminga con le moderne tecniche di elaborazione digitale. Nata a Haarlem (Olanda) nel 1963, espone dai trenta anni, dimostrando attraverso le sue serie fotografiche una straordinaria versatilità.


Victoria Diehl è considerata una dei fotografi più promettenti spagnoli. Nata a La Coruña nel 1978, si è laureata in Belle Arti, specialità pittura, presso la Facoltà del BBAA di Pontevedra (Università di Vigo). Col tempo Victoria ha trovato nella fotografia il mezzo ideale di espressione, un mondo da poter utilizzare per giocare con verità e preconcetti.


Sarolta Bán è una giovane fotografa ungherese (nata nel 1982 a Budapest) che realizza fotografie di impronta surrealista mediante la manipolazione digitale. Le sue immagini sono capaci di imprimere il mistero e il fascino dell’inconoscibile e di rappresentarlo attraverso la semplicità dei simboli iconografici.


Le idee di progresso e benessere e le loro ripercussioni nei confronti della vita quotidiana sono alla base del lavoro di Mario De Ayguavives. Il fotografo nato nel 1968 a Zaragoza, dopo aver studiato nella Bellas Artes di Barcelona, si è dedicato alla scultura, al disegno e da ultimo alla fotografia. Professore di disegno della Escuela de Arte de Zaragoza, attraverso la sua opera investiga le influenze non sempre positive delle nuove tecnologie.




Quale è la funzione della fotografia e come è mutato il valore della stessa, considerando la democratizzazione del processo di creazione dell’immagine? La fotografia è diventata un meccanismo voyeuristico.

Diego Kuffer è un fotografo brasiliano che con il “Chrono Cubist” ha modificato lo stesso concetto di fotomontaggio. Il fotografo cerca di rappresentare simultaneamente i diversi aspetti del movimento in una singola foto.


Eduardo Gil è uno dei fotografi argentini più famosi. Il suo lavoro nel corso degli anni si è evoluto dal bianco e nero documentarista di denuncia, al colore di una fotografia più concettuale. Nato a Buenos Aires nel 1948, Gil è stato pilota di arei commerciali, tassista, impiegato di banca, funzionario e responsabile del dipartimento esteri di una multinazionale, prima di scoprire il folgorante amore per la fotografia.



Spinto dalle pressioni interne, il lavoro di Kamil Vojnar esplora gli angoli nascosti dell'anima, dove risiedono le emozioni umane. Attraverso le sue immagini offre una particolare visione che nasce come reazione alle contrapposizioni dell'esistenza. Un mondo dove alla bellezza fa da contraltare una profonda sofferenza.


Elisa Lazo de Valdez è un'artista peruviana (nata a Lima nel 1967) che vive e lavora a Portland (USA). Fortemente influenzata dagli aspetti pagani della iconografia cattolica e della mitologia classica, ha dato sfogo a delle immagini che, tra Art Deco e Art Nouveau, riflettono il buio della sensualità e il lusso della forma. Le sue immagini vengono spesso descritte come delle favole dark che raccontano i temi dell’essere perduto, del nascosto e della metamorfosi.




Simmetria è un termine greco che significa giusta proporzione, equilibrio.Molti studi scientifici hanno negli ultimi anni avanzato l’ipotesi di come la simmetria eserciti una forte attrazione associata al fatto che gli uomini preferiscano istintivamente la regolarità. Il fotografo Julian Wolkenstein ha deciso di sfatare questo mito nella serie "Echoism".


Alex Stoddard è un giovane fotografo americano (di soli 17 anni) venuto alla ribalta grazie a Flickr. Le sue serie di autoritratti dimostrano una notevole capacità di raccontare storie e catturare immagini creative che sembrano venire dal profondo dell’anima.




Paul Nicklen è uno dei maestri della fotografia naturalistica di “National Geographic”. I suoi scatti ci offrono un’intensa rappresentazione della natura incontaminata dell’Artide e dell’Antartide, esplorando i misteri della vita nelle condizioni più estreme.


Nato a Barcellona nel 1988, si è fatto notare nel panorama fotografico europeo per un’opera impattante e geniale. Le immagini che ci presenta respirano un’estetica scultoria, attraverso un’attenta lettura della luce ci regalano un bianco e nero dai toni forti. Immagini intrise di melanconia e tristezza, che sorprendono per i profondi concetti che nascondono.




Il fatto che si elogi spesso la fotografia per essere veritiera, rivela un falso. Un decennio dopo che, intorno al 1845, Fox Talbot aveva incominciato a sostituire il dagherrotipo, un fotografo tedesco inventò la prima tecnica per ritoccare il negativo.

Mark Power nacque nel 1959 a Harpenden, in Gran Bretagna. Dopo avere studiato arte all’Università di Brighton passò alla fotografia come freelance nel 1982. La sua prima monografia, “The Shipping forecast”, si ispirava ai bollettini marittimi meteorologici diffusi ogni giorno dalla BBC.




Le foto di Miyako Ishiuchi rappresentano il residuo agrodolce del cambiamento inevitabile. Le sue foto incarnano mani, rughe, difetti corporei. Restituiscono fascino all’anomalia e raccontano la bellezza dove solitamente non guardiamo.



L’azione fotografica consiste in un processo più complesso di quello tecnico elementare. La fotografia artistica è il risultato di una progettualità visiva e psichica che si precisa ancora prima del click con cui il fotografo prende la decisione definitiva di eseguire l’immagine.




Antonia Cruz si è fatta conoscere per uno stile particolare che mescola il fotomontaggio digitale con opere pittoriche. Nella serie “Catalepsia”(Catalessi) l'artista cilena parte da alcuni famosi quadri cileni del XIX secolo per fonderli con immagini di scatti di cadaveri. In questo modo, Antonia crea una nuova figura, che è un ibrido tra le due forme di arte.





David Hockney ha sempre rifiutato la definizione di artista Pop, ma viene comunque catalogato sotto questa dicitura da critica e pubblico. Il lavoro di David Hockney ha sempre esaminato la relazione tra immagine e realtà, spazio e prospettiva attraverso composizioni e collage di memoria cubista.


La fotoreporter Lynn Johnson si è fatta conoscere per uno stile intenso che mescola visione artistica e fotografia documentaria. Poche persone sono in grado di entrare nella vita degli altri con la semplicità e l’ intimità emotiva di Lynn Johnson. I suoi racconti fotografici, dalle tematiche diverse, riflettono scorci onesti e sensibili di storie.


Jean-Pascal Imsand rimane una figura oscura e per molti versi misteriosa nel panorama della fotografia europea.Le immagini di Jean-Pascal Imsand sfuggono ad ogni tentativo di classificazione. Un artista ribelle, sensibile e tormentato morto a soli 34 anni, nel 1994. Scatti improvvisi che incarnano una visione politica, talvolta aspra e tagliente, di una realtà che Insand addolcisce attraverso i sentimenti che riesce a trasmettere.



Vero genio della moderna fotografia di ritratto, l’olandese Erwin Olaf mischia in modo unico il reportage giornalistico con la foto realizzata in studio e il ritratto posato. L’opera di Erwin Olaf genera grandi consensi e forti rifiuti. I suoi lavori affrontano direttamente ed esplicitamente questioni come il sesso, il desiderio, la bellezza, la violenza e la libertà.





Le fotografie di Arthur Tress sono immagini difficilmente inquadrabili in una corrente o in un genere preciso. Nonostante abbia spesso lavorato su commissione, il fotografo americano ha sempre utilizzato il mezzo fotografico allo scopo di guardarsi dentro, di raccontare se stesso e il mondo interiore circondato da fantasmi e paure.





Alex Webb è nato a San Francisco in California, nel 1952. Ha studiato Storia e Letteratura presso la Harvard University e Fotografia presso il Carpenter Center for the Visual Arts. E' entrato a far parte di Magnum Photos in qualità di membro associato nel 1976, diventando un membro a pieno titolo nel 1979.



La fotografa Irina Werning gioca col tempo trasportando nel futuro i vecchi ricordi con la serie "Back to the future". Grazie ad una precisione stupefacente e una ricerca meticolosa nei vestiti,  posa, espressioni e il tipo di pellicola utilizzato, la fotografa sembra cogliere lo stesso sentimento.


Dirk Braeckman è sicuramente uno dei fotografi d'arte più importati in Belgio. Nato nel 1958 a Eeklo, vive e lavora a Gent. In ciascuna delle sue immagini Braeckman crea una realtà “chiusa”, che si manifesta nel complesso come fosse isolata in se stessa.






Robert Parkeharrison è un fotografo nato in Missouri nel 1968, meglio conosciuto per il suo lavoro con la moglie Shana Parkeharrison, nata nel 1964 a Tulsa, Oklahoma. La coppia di fotografi americani ci trasporta in una dimensione onirica e surreale dove tutto sembra possibile e liricamente auspicabile.



Jerome Abramovitch è un giovane fotografo canadese noto per serie artistiche che illustrano le modificazioni del corpo. Con il termine generico di modificazione corporea si indicano una varietà di tecniche tese alla trasformazione dello stato naturale di una o più parti del corpo in una forma debitamente e consapevolmente architettata.





PJ Reptilehouse è lo pseudonimo di un artista di origine canadese che si è fatto conoscere attualizzando la tecnica della cronofotografia applicata al nudo corporeo. Per cronofotografia si intende la possibilità di registrare in un'unica immagine ed in un'unica lastra fotografica, varie posizioni di un soggetto in movimento in corrispondenza di diversi momenti temporali.



Martin Stranka è un giovane fotografo noto per immagini concettuali ed altamente emotive. Nato il 13 di febbraio del 1984 a Most, una città della Repubblica Ceca situata nella Regione di Ústí nad Labem, vive dapprima a Litoměřice, per poi trasferirsi con la famiglia a Praga.Le sue immagini minimaliste e piene di sentimenti trascinano lo spettatore in uno stato di solitudine e di malinconia.


Hubert Blanz è un fotografo tedesco nato nel 1969 a Hindelang (Germania), conosciuto per dei particolari collage architettonici.Blanz, che vive e lavora a Vienna, costruisce, attraverso le sue manipolazioni architettoniche, un caos calmo.



Nick Brandt è un fotografo inglese noto per immagini in bianco e nero piene di luci drammatiche dove gli animali non sono soltanto personaggi principali, ma attori consumati di quadri compositivi di straordinaria bellezza.


L’avvento del digitale ha procurato un effetto di enorme democratizzazione del mezzo fotografico: oggi quasi tutti possiedono una macchina fotografica e fanno foto. L’idea alla base delle strategie di mercato è la possibilità e la semplicità di fare fotografie di una certa bellezza. In cosa si distingue il fotografo artista?





Le fotografie di Olaf Martens mettono in scena un abile gioco teatrale. Attraverso scatti costruiti spesso su una base umoristica, l’artista tedesco combina differenti generi: fotografia di moda, concettuale e sociale. Il suo lavoro trova difficilmente una classificazione univoca, scoprendo linfa nelle contaminazioni.





Idris Khan è un fotografo inglese nato Birmingham nel 1978. Il suo lavoro si caratterizza per l’uso di fotografie sovrapposte digitalmente. Le composizione di Khan ricercano, solo inizialmente ed in maniera rigorosa, la forma pura dell'immagine, per poi distruggerla e farla rinascere attraverso una visione riflessiva e semiotica.





Artista dal percorso complesso ed eterogeneo, laureato in psicologia con una specializzazione in geologia, Roger Ballen riesce a far confluire nelle immagini i molteplici aspetti della sua formazione usando la macchina fotografica come strumento per scandagliare l’animo umano, alla continua ricerca del senso nell’apparente caos dell’esistenza.





Aaron Hawks è un fotografo americano nato nei sobborghi di Seattle, noto per opere che fondono arte ed erotismo.Hawk è un artista dalla doppia personalità, contorto e trasformista. Il segreto della sua arte non risiede nelle capacità tecniche o nell’interpretazione dell’“io” che i suoi ritratti comunicano, ma nella globalità delle composizioni.





Francesca Woodman (Denver, 3 aprile 1958 – New York, 19 gennaio 1981) è stata, nonostante una vita piuttosto breve, un'artista fotografica influente e importante per gli ultimi decenni del XX secolo. L’artista meglio di ogni altro ha rappresentato tramite lo strumento fotografico l’identità femminile nella particolare età che va dall’adolescenza alla prima fase adulta.



Le fotografie di Thomas Doyle deformano la nostra percezione con gli oggetti quotidiani. Thomas Doyle estrae frammenti della memoria incastonandoli nella creazione di intricati mondi modellati in scala. L’artista americano congela attraverso la fotografia la creazione di piccolissimi momenti in miniatura.






David LaChapelle (Fairfield, 11 marzo 1963) è un fotografo post moderno che mescola icone e simboli con un tocco surrealista.L’artista crea realismi simbolici multi temporali, che astraggono particolari oggetti e ambienti a favore di una comunicazione che enfatizza una visione artistica.


Spencer Tunick, è un artista provocatorio e controverso, noto per le sue fotografie di grandi gruppi di persone nude disposte in formazioni artistiche, spesso in zone urbane. Le immagini del fotografo restituiscono al corpo umano, nella sua imperfezione, dignità.



Toby Burrows è un fotografo australiano arrivato alla ribalta internazionale per uno stile concettuale e documentario molto interessante. Dopo aver studiato fotografia e pittura al Sydney College of the Arts, Burrows si trasferisce a Londra nel 1991.Le immagini trasmettono più una sensazione di libertà che di tragedia.



La serie “The Puppet Show” di Winkler + Noah, marchio di fabbrica english style di due fotografi romani (Romina Raffaelli e Stefano Marini) ritrae bambini tra i 2 e gli 8 anni raffigurati come marionette dai fili immaginari. Attraverso un piccolo ritocco digitale i due artisti italiani lanciano una forte provocazione.



Michael Wolf è nato a Monaco di Baviera (Germania).Grazie ad una acuta capacità di trovare il valore simbolico nei dettagli apparentemente insignificanti, Wolf è stato in grado di proporre immagini che astraggono dalla realtà più universale della vita delle città contemporanee.






Daniel Beltrà da quasi 20 anni si sposta in varie parti del mondo, documentando la distruzione allarmante che l'uomo sta infliggendo al nostro pianeta.





J. Wesley Brown è un fotografo americano, originario di Los Angeles. Viene considerato da molti critici come uno dei più promettenti giovani del panorama fotografico.La serie di immagini "Semblances" esplora la vulnerabilità dell’essere umano.



Le foto di Garcin posseggono la difficile concisione e intensità che hanno le poesie. E come le poesie si aprono a diversi significati e letture. Garcin nasconde la realtà esteriore per dar vita ad un mondo fittizio ed irreale, abitato da un unico personaggio, un signore senza nome e senza storia, in cui ognuno si può identificare.



Le immagini di Sylvaine Vaucher abituano il nostro sguardo al movimento. Rifiutando le immagini fisse e statiche la fotografa svizzera gioca mescolando fotogrammi nello stesso piano. Grandi contrasti di luce contraddistinguono un bianco e nero che a volte deforma i corpi, alla ricerca di nuove forme, irreali ed astratte, corpi trasparenti uniti in un ballo sensuale.





Chris Anthony è un fotografo svedese creatore di mondi e sogni malinconici. Il suo caratteristico stile cupo e doloroso, gli ha fatto vincere il premio “American Photo” nel 2007, con la serie "Victims and Avengers".




Ami Vitale è una fotogiornalista americana. Nella continua ricerca della “condizione umana", le immagini della fotografa non si fermano agli stereotipi, andando ad analizzare i tratti che creano comprensione,legami e dialogo.



Edward Horsford è un fotografo londinese che si sta facendo conoscere per una serie di fotografie che immortalano lo scoppio di gavettoni d’acqua. Nei suoi lavori Edward riesce a cogliere il momento dell’esplosione del palloncino nelle mani, dando l’impressione che le mani possano dominare la massa liquida, costruendo forme curiose e spettacolari.





Gerard Laurenceau è un fotografo francese noto per immagini di paesaggi desolati. Nei suoi scenari, emerge un forte senso di solitudine, nostalgia e tristezza. Le sue opere vanno alla ricerca di un linguaggio emozionale fatto di bellezza, purezza ed impatto.





Madalina Iordache-Levay ha creato la sua arte attraverso un mondo surreale e stimolante: fatto di luci e ombre, colori ed emozioni, simboli e metafore.Ogni sua immagine è composta da molte fotografie, unite per creare non una registrazione documentaristica, ma una cornice di una storia, una fotografia istantanea di un'immagine illuminata dalla fantasia, dalla memoria e dal pensiero.



Mark Holthusen è un fotografo nato e cresciuto a Reno, Nevada, che lavora combinando fotografia e ritocco grafico.Le opere di Holthusen si caratterizzano per ingegno digitale, raffinato talento ed una fantasia sconfinata.


Mehmet Ozgur è un fotografo Turco conosciuto principalmente per le sue fotografie di fumo. Nato in Turchia, ha studiato in Asia e lavora in America. Dopo essersi laureato in ingegneria elettronica ed essersi specializzato in radiofrequenze, microonde e nanotecnologia, si è appassionato alla fotografia a partire dagli anni ’90.




John Sexton è un fotografo americano nato nel 1953 specialista delle fotografie in pellicola in bianco e nero. Dopo essersi diplomato al Cypress College, ha studiato arte alla Chapman University, conseguendo il massimo dei voti. Dal 1979 al 1984 ha lavorato con Ansel Adams, prima come assistente, poi come consulente tecnico.



Il fotografo francese Denis Darzacq lavora da alcuni anni con street dancers. Darzacq riesce a cogliere i movimenti dei danzatori in modo tale da dare l’impressione che essi levitino nell’aria attraverso lunghe sedute fotografiche.


Jorge Miguel Blazquez è un fotografo spagnolo nato a Madrid nel 1968.Attraverso un uso artistico del fotoritocco si concentra su ritratti di teste di uomini e donne con particolari effetti surreali.





Josef Hoflehner è un fotografo austriaco (nato a Wels nel 1955) noto per le sue immagini di paesaggi in bianco e nero.
Adotta uno stile che gioca con le forme attraverso luci ed ombre. Il fotografo spoglia l’immagine da tutti gli elementi di disturbo, lasciando solo il motivo principale, attraverso una visione minimalista nella quale la composizione e la sensazione stanno alla base del linguaggio comunicativo.


Accostarsi all’opera di Floria Sigismondi significa intraprendere un viaggio estetico attraverso molteplici discipline artistiche. L’artista sperimenta, infatti, diversi campi dell’arte, passando dalla pittura alla fotografia, per poi fondere e sintetizzare tali linguaggi nei videoclip.






Ma Liang: fotografia artistica dalla Cina

Ma Liang è uno degli artisti più interessanti del panorama cinese. Nato a Shanghai in Cina, nel 1972, Ma Liang è figlio d’arte di genitori attivi nel vivace panorama culturale della città: il padre era direttore dell’Opera di shanghai e la madre una famosa attrice di cinema.


Cristophe Huet: l'arte del fotoritocco digitale

Guardando pero il lavoro di Cristophe Huet è facile rendersi conto come il concetto di fotoritocco tenga una grandezza incalcolabile e vada oltre al tentativo di perfezionare la pelle di un viso, di nascondere i difetti, di aggiungere luci o effetti digitali.




Sandy Skoglum: stage photography - tra scenografia e fotografia

Sconoscevo i lavori di Sandy Skoglund. Grazie alla retrospettiva del LUCCADigitalPHOTO ho avuto modo di poter ammirare la straordinaria fantasia nel combinare scultura, scenografia e fotografia. La selezione di opere esposte nello scenario di villa Bottini rappresenta il lavoro fotografico dell’artista dal 1980 ad oggi.


Eileen Quinlain: astratta visione della fotografia

Eileen Quinlan è una giovane fotografa statunitense (nata nel 1972 a Boston) che vive e lavora a New York. La ricerca fotografica di Eileen Quinlan guarda verso le false trasparenze dell’immagine.



Bill Durgin - Paesaggi corporei

La forma del corpo come opera d’arte, si trasforma alla ricerca di nuove conformazioni, in una metamorfosi dove oggetti e cibi inanimati diventando esseri umani e dove corpi senza braccia e gambe diventano oggetti.




Ara Güler: l'occhio di Istanbul

Ara Güler è un fotografo turco nato a Istanbul nel 1928 da genitori Armeni. Inizia a lavorare negli studi cinematografici di Istanbul durante la scuola e partecipa a corsi di teatro di Muhsin Ertuğrul, il fondatore del moderno teatro turco.


Carl Warner: fotografie artistiche con il cibo

Patate, pomodori, funghi, olive, prosciutto, mozzarella, una spruzzatina di prezzemolo…sono questi gli ingredienti usati da Carl Warner per le sue stravaganti foto.



Erik Johansson: fotografia oltre il reale

La fotografia è un modo di esprimere e trasmettere idee, visioni e sentimenti. Erik Johansson, giovane fotografo freelance svedese (Norrköping), usa la manipolazione come mezzo per esprimere la sua ricerca artistica.


Oleg Dou: sperimentazione tra fotografia e design

Ispirato dalla cultura fashion e surrealista, Dou ama shockare la gente creando opere attraverso la combinazione di realtà e artifizio, mescolando sapientemente arte e design. Il fotografo russo ritocca digitalmente il viso delle persone, i suoi ritratti tra essere umano e androide dal viso di porcellana, riscoprono la bellezza artistica della sperimentazione avanguardistica.
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