Uno dei problemi principali delle fotocamere compatte è il controllo della profondità di campo, che non è mai particolarmente preciso, soprattutto quando si teta di aprire troppo il diaframma.
La dimensione ridotta dell’obiettivo non consente infatti di far passare troppa luce, lasciando sempre una profondità di campo elevate. Per correggere questo difetto in postproduzione con Photoshop molti selezionano il soggetto, invertono la selezione e applicano il filtro sfocatura al resto. Tuttavia l’effetto risulterebbe artificiale. Nel video in basso viene spiegata una tecnica che si avvale dei canali per simulare la profondità della messa a fuoco.
La dimensione ridotta dell’obiettivo non consente infatti di far passare troppa luce, lasciando sempre una profondità di campo elevate. Per correggere questo difetto in postproduzione con Photoshop molti selezionano il soggetto, invertono la selezione e applicano il filtro sfocatura al resto. Tuttavia l’effetto risulterebbe artificiale. Nel video in basso viene spiegata una tecnica che si avvale dei canali per simulare la profondità della messa a fuoco.


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