giovedì 31 marzo 2011

Polvere nel sensore e pulizia del sensore

Le fotocamere digitali catturano l'immagine attraverso un sensore sensibile alla luce. La funzione che svolge il sensore all'interno di una fotocamera digitale è analogo a quello della pellicola nella fotografia tradizionale. Tuttavia, la superficie del sensore non è rinnovabile ad ogni scatto (così è nelle analogiche dove la superficie fotosensibile della pellicola viene sostituita ad ogni scatto) e subisce una carica elettrostatica, che attira la polvere che circola dentro il box specchio.
 Il miglior modo per liberarsi dal problema della polvere è non farla entrare nella macchina. Bisogna avere cura di riporre la reflex e gli obiettivi dentro una buona borsa pulita e pulire regolarmente anche la lente posteriore degli obiettivi con la pompetta. Di fondamentale importanza è, inoltre, che l’operazione di sostituzione dell’ottica vada fatta tenendo il corpo macchina inclinato verso il basso.
Con il tempo, se si effettuano molti cambi di ottica con poca cura, inevitabilmente della polvere si andrà a depositare sulla superficie del sensore comportando il rischio di immagini piene di puntini neri e nei casi peggiori problemi al sistema di messa a fuoco automatico. I granelli di polvere possono unirsi alla condensa e generare una miscela  difficile da rimuovere. Per verificare il grado di pulizia del nostro sensore basterà fotografare un foglio di carta bianco, illuminato in modo uniforme con un diaframma abbastanza chiuso e una minima distanza di messa fuoco per sfocare l’immagine. Una volta effettuata la foto, la importiamo in un programma di fotoritocco (ad esempio Photoshop) e alziamo il contrasto, al fine di mettere in risalto le particelle di polvere. In questo modo, con una visualizzazione del 100% possiamo ispezionare attentamente il risultato. 
Cosa fare in caso di sensore sporco?
Su un buon numero di reflex digitali esistono i sistemi automatici per la pulizia della polvere dal sensore. I sistemi sfruttano una protezione antistatica e un meccanismo che fa vibrare il sensore al fine di staccare le particelle di polvere dallo stesso e di raccoglierle in appositi spazi. Per portare a termine l’operazione nel migliore dei modi, occorre mantenere la macchina parallela al terreno. Sbaglia chi la inclina verso il basso o verso l’alto, perché così facendo la polvere rimossa dal sensore finisce su altri componenti . Bisogna , inoltre, fare molta attenzione nel ricordarsi che buona parte delle macchine effettua la pulizia in automatico, al momento dell’accensione e dello spegnimento. 

Sul mercato si trovano diversi kit di pulizia della polvere dal sensore. Tuttavia, bisogna agire molto delicatamente nella pulizia, perché vi è il rischio di provocare guai peggiori di quelli cui si vuol porre rimedio. Bisogna operare in una stanza dove non ci sia troppa polvere, con finestre chiuse e non vestirsi con capi in lana che rilasciano fibre in aria. Dopo aver soffiato con una pompetta, per togliere il grosso della polvere dall’interno del corpo macchina occorre un aspiratore. 


Per la pulizia del sensore vengono utilizzati panni di tessuto purissimo privo di fibre, per non lasciare impurità sul sensore ed appositi liquidi con la capacità di sgrassare ed evaporare molto rapidamente.  Se tuttavia il sensore appare molto sporco e se soprattutto la polvere si è condensata, il modo più sicuro è quello di rivolgersi all’assistenza.

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