sabato 19 marzo 2011

I ghiacci di Paul Nicklen: fotografia naturalistica

Sono davvero convinto che le mie fotografie possano dimostrare come gli ecosistemi siano profondamente connessi tra loro. La gente a volte pensa che ciò che sta sparendo sia soltanto un po' di ghiaccio: con le immagini voglio far capire loro che è proprio lo stile di vita che conduciamo noi, a latitudini più meridionali, che alla fine provocherà l'estinzione degli orsi polari e di altre creature”.
Paul Nicklen è uno dei maestri della fotografia naturalistica di “National Geographic”. I suoi scatti ci offrono un’intensa rappresentazione della natura incontaminata dell’Artide e dell’Antartide, esplorando i misteri della vita nelle condizioni più estreme. Cresciuto nell’Artide canadese, Nicklen trascorre la giovinezza con la comunità Inuit dell’Isola di Baffin. “Non ho mai incontrato un'altra cultura capace di esprimere più pazienza degli inuit- afferma Nicklen- vivono in un mondo difficile, sono come orsi polari, non sprecano mai energia se non ce n'è bisogno. Se il tempo è cattivo, possono stare fermi a non far niente per giorni. Aspettano, aspettano e aspettano”.
L’esperienza di vita nella comunità Inuit gli trasmette un profondo interesse per l’osservazione naturalistica e un prezioso bagaglio di conoscenze, tra cui la capacità di “leggere” il clima e il ghiaccio dei Poli. Dopo aver conseguito la laurea in biologia alla University of Victoria, nella Columbia Britannica, nel 1990, Nicklen  torna nei Territori del Nord-Ovest a lavorare come biologo marino. 
Durante le giornate di lavoro  approfitta della bellezza dei luoghi per coltivare la passione della fotografia e ben presto quello che sembra solo un hobby si trasforma in una professione. Già nel 1995 le sue fotografie vengono pubblicate su riviste quali Canadian Geographic, Natural History, Time e Life. Il rapporto professionale con National Geographic inizia come assistente di due grandi collaboratori della rivista: Flip Nicklin e Joel Sartore
In poco tempo le sue fotografie  si fanno notare per impatto, creatività e forza espressiva.  Nel 2000 pubblica  il primo libro:” Seasons of the Arctic”. Nel 2009  il secondo: “Polar Obsession”, una raccolta di immagini degli habitat più estremi del pianeta. Nel corso della sua carriera Nicklen ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui dieci menzioni al concorso Wildlife Photographer of the Year della BBC e il premio World Press Photo, vinto nel 2004, nel 2007 e nel 2010.
Il fotografo canadese si serve della  conoscenza biologica per restituirci, attraverso una narrazione  che cerca di colmare il divario tra ricerca scientifica e opinione pubblica, storie che comunicano i temi legati, sia al comportamento animale, sia a problematiche relative ai cambiamenti climatici e al loro impatto sugli ambienti dominati dai ghiacci, oggi seriamente minacciati. Splendide immagini ravvicinate avvolte da una luce polare surreale che documentano con grande forza la vita di foche leopardo, balene, trichechi, orsi polari, foche barbate e narvali. Vi consiglio una visita al sito del fotografo per avere una visione completa dei suoi scatti.




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