venerdì 4 marzo 2011

Cos'è una fotocamera a telemetro e a che serve?

Viene denominata fotocamera a telemetro una macchina fotografica che per la regolazione della messa a fuoco usa un telemetro ottico. Il telemetro ottico è formato da un cilindro con due fori distinti ad una distanza fissa l'uno dall'altro, all'interno del primo foro corrisponde un prisma che riflette l'immagine su uno specchio semi-trasparente posizionato all'interno del secondo foro. 
L'utilizzatore agendo sulla rotazione del prisma fa in modo che le due immagini dell'oggetto composte dallo specchio si sovrappongano. Raggiunta la sovrapposizione, il grado di rotazione del prisma indicherà, tramite una scala, la distanza dell'oggetto. 
La prima fotocamera ad utilizzare questo dispositivo fu la N°3 Autographic Kodak Special, costruita dalla casa Americana nei primi del '900. Consisteva  in una fotocamera folding rollfilm con un rudimentale telemetro sottostante la piastra porta obiettivo.  Seguirono la Contax I del 1932, progettata fra gli altri dal direttore tecnico della Zeiss Ikon, il dottor Heinz Kuppelbender e la Leica II sempre nel 1932, una 35mm con mirino a telemetro accoppiato e obiettivo intercambiabile con innesto a vite 39 (poi divenuto uno standard).
Le fotocamere a telemetro, vengono ancora utilizzate da fotografi professionisti al posto delle  SRL in particolari situazioni, soprattutto nella street photography. Proprio la Leica ha fatto di questo sistema un marchio di fabbrica. Risultano  poco appariscenti per dimensioni. Si caratterizzano, inoltre  per uno scatto con poche vibrazioni e soprattutto un rumore "sonoro" ovattato, sensibilmente minore di quello delle reflex. Inoltre hanno uno "shutter lag" (ritardo di scatto), costituito dall’intervallo di tempo che intercorre fra l'istante in cui si preme il pulsante di scatto e quello in cui la pellicola o il sensore rimangono impressionati dalla scena ripresa, molto basso intorno ai 18 millesimi di secondo.
Sono eccezionali per fotografare a teatro o in quelle situazioni in cui non si debba disturbare.  Per contro  sono accoppiate  solo da ottiche fisse di piccola focale, infatti non possono per peso e dimensione supportare teleobiettivi o zoom. La messa a fuoco di  una macchina fotografica del telemetro è necessariamente sfalsata dall'obiettivo di presa, di modo che l'immagine indicata non è esattamente quella che  sarà registrata sulla pellicola o sul sensore (parallasse). Le macchine fotografiche più avanzate hanno ovviato a questo problema  telemetro adottando un meccanismo che corregge questo tipo di errore.

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