domenica 5 dicembre 2010

L'esposizione in fotografia - Corso di fotografia

La fotografia é la cattura della luce mediante la scelta dell'esposizione. Ci sono tre elementi che bisogna prendere in considerazione per capire bene come funziona l'esposizione: ISO - la misura della sensibilità alla luce del sensore della fotocamera digitale (a riguardo il post), APERTURA - la dimensione dell’apertura del diaframma all’interno dell’obiettivo al momento dello scatto della foto, VELOCITA’ DELL’OTTURATORE - il tempo durante il quale l’otturatore della macchina rimane aperto( a riguardo il post ).
Dall’intersezione di questi elementi si ricava quella che è definita l’esposizione di un’immagine. Il rapporto che lega questi 3 valori è definito come reciprocità in quanto, per ottenere lo stesso valore di esposizione a parità di luminosità della scena, se aumentiamo uno dei tre valori, dobbiamo diminuire uno a scelta degli altri due E’ importante tenere presente che il cambiamento di uno di questi elementi, influenzerà anche gli altri, dal momento che sono strettamente dipendenti l’uno dall’altro. Non esiste una sola scelta esatta, ma tante combinazioni possibili che daranno alle nostre foto una connotazione volta per volta irripetibile. La variazione di ognuno dei tre elementi non solo avrà effetto sulla esposizione ma influenzerà anche altri elementi compositivi (La scelta di apertura del diaframma determinerà una profondità di campo, l’Iso la grana dell’immagine e la velocità dell’otturatore il modo in cui il movimento verrà catturato).
Esistono diverse metafore impiegate per spiegare la relazione esistente tra Iso, aperture e velocità. Molti paragonano la macchina fotografica ad una finestra con le imposte che si aprono e si chiudono. L’apertura del diaframma corrisponde alla dimensione perimetrale della finestra: più è grande la finestra e maggiore sarà la quantità di luce che entra. La velocità dell’otturatore corrisponde al tempo in cui le imposte delle finestre rimangono aperte; più le lasciate aperte e più luce entra. Se noi restiamo seduti di fronte alla finestra a seconda della combinazione da noi scelta avremo una data quantità di luce che entra per un determinato tempo. Se ci mettiamo degli occhiali da sole riduciamo la nostra sensibilità alla luce, quello che in pratica si fa abbassando gli ISO. Un'esposizione insufficiente produrrà infatti ombre solide, senza dettagli visibili, un'esposizione eccessiva produrrà superfici chiare slavate e uniformi. Il calcolo dei due fattori, apertura di diaframma e tempo di posa, viene eseguito in automatico dalla fotocamera lasciandoci liberi di concentrarci sulla scena che vogliamo fotografare. Può tuttavia capitare che il risultato sia deludente ossia che l'immagine sia troppo chiara o troppo scura nonostante la luce disponibile sia sufficiente per il funzionamento dell'esposimetro. Infatti molte volte la scena che abbiamo inquadrato può contenere elementi che traggono in inganno il sensore, falsando il risultato. In un prossimo post vi illustrerò le modalità di esposizione e correzione dell’esposizione. Sotto inserisco un video tutorial che mostra in maniera dettagliata quanto vi ho esposto.




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