venerdì 17 dicembre 2010

Denis Darzacq: sfida alla gravità di una generazione in caduta

Il fotografo francese Denis Darzacq lavora da alcuni anni con street dancers. Guardando la sua opera ci si accorge come Darzaqc sia attratto da pose non convenzionali e suggestive.
Nato nel 1961 a Parigi, ha frequentato l'ENSAD (Scuola Nazionale di Arti Decorative). Dopo aver girato alcuni videoclip musicali di Rita Mitsouko, Etienne Daho, Lio, e diversi gruppi del POP francese, tra il 1989 e il 2004 ha collaborato con il quotidiano "Libération". Ha curato la veste grafica dei cataloghi di moda per Agnes B e dei manifesti di spettacoli per la Città della Musica di Parigi.Ha collaborato con numerose riviste, tra cui Télérama, l'Express, il Inrockuptibles, Le Monde. Attualmente lavora per l’agenzia fotografica VU. Molti dei suoi lavori si basano sulla visualizzazione di persone sospese in aria. Il fotografo sembra sfidare il limite della gravità raccontandoci la sorprendente sospensione dell’attimo.
Se nella serie di foto “Hyper” contrappone il movimento vitale dei danzatori agli ambienti monotoni dei supermercati, con i loro scaffali illuminati da neon e pieni di prodotti. Nella serie "Chute" (caduta), Darzaqc immortala delle persone come se fossero in caduta dagli edifici. Anche se può sembrare che ci sia qualche trucco manipolativo in queste foto, si tratta invece di immagini reali.
Non vi è alcuna sovrapposizione di immagini,né alcuna ripresa con una videocamera poi modificata con Photoshop. Darzacq riesce a cogliere i movimenti dei danzatori in modo tale da dare l’impressione che essi levitino nell’aria attraverso lunghe sedute fotografiche, nella ricerca dell’attimo che crei l’incanto artistico dell’illusione. Nelle sue foto Darzaqc ritrae ragazzi che stanno perdendo terreno.
La rappresentazione della caduta libera di una generazione, che sembra trasportata da un forte desiderio di libertà e da un bisogno di emancipazione rispetto al mondo standardizzato del consumismo. Il fotografo francese nella ricerca della vera Francia analizza la generazione dopo gli scontri del 2005 delle banlieue. Le spettacolari immagini che uniscono arte e visione gli sono valse il primo premio World Press Photo 2007 per la categoria arte e intrattenimento. Di seguito vi inserisco un documentario molto interessante che mostra il lavoro del fotografo francese.




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