venerdì 10 dicembre 2010

Cos'è un obiettivo fotografico? Funzione e caratteristiche

Obiettivo è un termine generico che descrive un dispositivo ottico in grado di raccogliere e riprodurre un'immagine. L'obiettivo (o ottica) della fotocamere ha la funzione di proiettare l'immagine della scena che vogliamo fotografare sul piano focale dove si trova la pellicola (fotografia analogica) o il sensore (fotografia digitale). L’obiettivo può essere composto da una o più lenti e/o da specchi concavi. Il caso più semplice di obiettivo è costituito dal piccolo foro che abbiamo costruito nella nostra camera stenopeica (vedi post). Rispetto al foro stenopeico gli obiettivi a lenti permettono di concentrare la luce sul piano focale diminuendonuire le aberrazioni ottiche.

A migliorare ulteriormente la qualità degli obiettivi contribuisce lo sviluppo dei vetri ottici utilizzati, in particolare i vetri ad alto e altissimo indice di rifrazione e di particolari trattamenti antiriflesso che hanno lo scopo di diminuire la quantità di luce riflessa dalla lente e di aumentare quella rifratta. Guardando dentro un obiettivo, infatti, noteremo dei riflessi blu-magenta che derivano dal trattamento antiriflesso multiplo (multi-coated).
Cos’è la distanza focale? Se consideriamo gli obiettivi come una semplice lente, la distanza focale è la misura espressa in mm che separa la lente dal piano focale. Essendo gli obiettivi composti da più gruppi di lenti, tale distanza non si misura da una lente in particolare all'interno degli stessi ma dal centro ottico dell'obiettivo che viene definito "punto nodale posteriore" e in genere si trova in prossimità del diaframma.
La luminosità di un obiettivo dipende da due fattori: il diametro della lente frontale (la dimensione della finestra, nell'esempio della stanza) e la lunghezza focale (distanza della finestra dalla parete). In particolare, si definisce luminosità il rapporto tra la lunghezza focale e il diametro dell'obiettivo. Il passaggio della luce è correlato al diametro del "foro" attraverso il quale passa la luce ed anche alla lunghezza del "tubo" attraverso cui la luce deve passare. Di conseguenza, per fare un esempio, se utilizzassimo due tubi di 50 mm di diametro e di lunghezze diverse (rispettivamente 50 e 100 mm) dal primo passerebbe il doppio di luce rispetto il secondo.
La quantità di luce che attraversa le lenti è regolata, inoltre,  da un dispositivo chiamato diaframma, situato di solito all'interno dell'obiettivo. La sua dimensione determina la profondità di campo e di conseguenza quella di fuoco. Il valore di diaframma indicato sull'obiettivo è la massima apertura ottenibile, altre aperture sono possibili solo chiudendo il diaframma. Negli obiettivi fissi viene specificato un solo valore di apertura, ad esempio nella foto sopra: f/1.8. Sugli obiettivi zoom possono comparire due valori, il primo per la focale minore, il secondo per quella maggiore. Ad esempio uno zoom 35-150mm f/3.5-4,significa che il valore f/3.5 è ottenibile alla distanza focale di 35mm e si riduce a f/4 alla focale di 150mm. Un modo semplice per stabilire la qualità dell'ottica di una certa fotocamera consiste quindi nel conoscere la luminosità massima dell'obiettivo, Più basso è il valore, migliore sarà la luminosità dell'ottica.

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