“La mia opera rappresenta il mio mondo interiore. Quello che faccio è convertirlo in realtà"
Ma Liang è uno degli artisti più interessanti del panorama cinese. Nato a Shanghai in Cina, nel 1972, Ma Liang è figlio d’arte di genitori attivi nel vivace panorama culturale della città: il padre era direttore dell’Opera di shanghai e la madre una famosa attrice di cinema. Ebbe una infanzia turbolenta: i genitori furono inviati in un campo di rieducazione comunista e il giovane fu cresciuto da un'altra famiglia fino a che i genitori tornarono in libertà.
Dopo studi specializzati in Arte e Graphic Design, Ma Liang si è dedicato alla produzione cinematografica lavorando come Art Director di numerosi film. Solo dal 2004 si dedica alla fotografia realizzando una produzione artistica fortemente influenzata dal suo passato teatrale e cinematografico.
Il giovane artista cinese è ospite con la personale “The Unexpected World”, curata dell'italiana Silvia Cirelli, nel nuovo spazio della galleria CO2 di Roma (via Piave 66). Le fotografie di Liang sono sempre costruite in ogni minimo dettaglio come fossero scene che tentano di raccontare una storia in un solo quadro.
La teatralità della messa in scena è evidente. Il fotografo cinese è abile nel creare mondi immaginari di una bellezza grottesca che sembrano prendersi gioco della verità. Serie oniriche ed utopistiche dagli accesi colori fiabeschi come Little Flagman, racconto di un ingenuo aviatore che aspetta l’incanto di un’illusione, o come Portrait of Mephisto, interpretazione in chiave contemporanea di un Mefisto che insegue il potere e la magia della creazione.
Ed ancora il trittico Journey to the West dove un burattinaio nascosto osserva la città immaginaria da lui creata. Ma anche suggestive fotografie in bianco e nero tra il magnetismo della memoria e le polveri dei ricordi come Leaves of Grass e Second Hand Tang Poem .


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