martedì 2 novembre 2010

Fotografia stenopeica con fotocamera digitale

Il fascino della fotografia stenopeica risiede nell’incontro del minimo della complicazione strumentale con il massimo della magia dei risultati. La fotografia stenopeica ha una filosofia che si stacca dagli altri modi di fare fotografie facendoci  riappropriare delle nostre sensazioni, dandoci la possibilità di gustare di nuovo la capacità di guardare, analizzando i contenuti e apprezzando i vari aspetti che ci vengono proposti o che vogliamo proporre.


Se siamo attratti dal fascino di questo tipo di fotografia ma non abbiamo la possibilità di sviluppare i nostri negativi possiamo con un semplice passaggio costruirci una camera stenopeica con la nostra fotocamera digitale. Quel che occorre è molto semplice: un tappo aggiuntivo per il corpo macchina della reflex. Se non lo possediamo possiamo  sempre acquistarlo in qualche vecchio negozio di fotografia o meglio ancora trovarlo di seconda mano. Tracciate due linee ad x, individueremo il centro del coperchio e ritaglieremo un buco rettangolare della grandezza di 90 x 60 mm. A questo punto ritaglieremo della carta stagnola  e copriremo il buco attaccandola con dello scotch nero. Questo passaggio va fatto con molta accuratezza per evitare di lasciare che della luce possa filtrare dai lati. Al centro del cartoncino praticheremo un foro con qualcosa di appuntito. 

La camera oscura non ha un sistema di messa a fuoco: la "nitidezza" su tutte le distanze si basa proprio sulle dimensioni microscopiche del foro stenopeico, dimensioni che oscillano su corrispondenti diaframmi tra f/45 e f/360. Saremo noi a  impostare la grandezza del foro in base alle foto che vorremmo fare. Questi diaframmi molto chiusi, uniti spesso a medium di bassa sensibilità, portano ad esposizioni piuttosto lunghe anche in giornate di sole. Per calcolare il diametro ottimale del foro,  dovremmo avvalerci di una formula che si ottiene dividendo la radice quadrata della distanza tra foro e sensore per 25. Se ad esempio la distanza rapportata in millimetri tra foro e sensore fosse di 50mm, il diametro approssimativo del foro sarebbe di 0,3mm. Ora non rimane altro che montare il nostro “tappo stenopeico” e potrete iniziare a scattare. Ricordate che essendo pochissima la luce che riesce a filtrare, il mirino praticamente sarà inutilizzabile e dovrete utilizzare un treppiedi o altro supporto per evitare di fare foto mosse.

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